Salvini invoca la sterilizzazione di una donna rom: “Ladra, in carcere in condizione di non fare più figli”. E il Pd attacca: “Barbarie”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 20 Giu. 2019 alle 15:33
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Matteo Salvini sterilizzazione rom | Polemiche | Razzismo

Matteo Salvini sterilizzazione rom | “Questa maledetta ladra in carcere per trent’anni, messa in condizione di non avere più figli, e i suoi poveri bimbi dati in adozione a famiglie perbene. Punto”, aveva dichiarato ieri 19 giugno il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando la notizia di una donna rom che ha derubato un’anziana turista a Roma. Ma il feroce tweet che evoca anche la sterilizzazione in carcere: una pioggia di critiche da parte della politica e della società civile.

Matteo Salvini sterilizzazione rom | Le reazioni

Moltissimi commenti hanno rinfacciato a Salvini di prendersela con una rom senza prima spiegare che fine abbiano fatto i 49 milioni di contributi elettorali truffati dalla Lega: episodio, questo, che il ministro dell’Interno non ha mai voluto chiarire, tacendo sulla destinazione di quei soldi. Non mancano i post a sostegno del violento attacco alla donna rom.

Matteo Salvini sterilizzazione rom | L’attacco del Pd

Per il deputato del partito Democratico Emanuele Fiano, “la giustizia non è la barbarie. Condannare, applicare le pene senza sconti, prevenire e reprimere il crimine, non possono voler dire, in Democrazia, oltrepassare il limite della civiltà, come fa Salvini prevedendo la sterilizzazione di questa persona. Non siamo usciti dal Medioevo per tornarci con la felpa”.

Il deputato Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai ha denunciato su Twitter: “Ieri Salvini ha festeggiato su Twitter i 30 anni di carcere per una borseggiatrice e casualmente oggi la Vita in diretta, nuova conduzione estiva, se ne occupa con grande clamore e spazio. Servilismo o disonestà intellettuale? Il capo autore lo fa direttamente il ministro?”.

La risposta della comunità rom

La comunità rom dal canto suo non ha fatto attendere la sua risposta alla violenza delle parole del leader leghista. Il musicista e docente universitario Santino Spinelli, portavoce dell’Unione delle comunità romanès in Italia ha dichiarato: “Il linguaggio adottato dal Ministro è più confacente a un regime dittatoriale che a un sistema democratico dove vige lo stato di diritto. È terribile ascoltare queste parole poiché la sterilizzazione veniva praticata dai nazisti. Per un popolo che ha subito il genocidio da parte dei nazifascisti e che non è riconosciuto ufficialmente nella Giornata della Memoria, è davvero insopportabile”.

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