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Mattarella: “Nei ruoli apicali c’è ancora predominanza maschile. Restano disparità di carriera e retribuzione per le donne”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 8 Mar. 2021 alle 16:34 Aggiornato il 8 Mar. 2021 alle 17:03
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Mattarella: “Nei ruoli apicali c’è ancora predominanza maschile. Restano disparità di carriera e retribuzione per le donne”

“Grandi passi avanti sono stati fatti per la parità sui luoghi di lavoro ma resta una forte disparità nell’avanzamento di carriere e nella retribuzione per le donne”, così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso pronunciato per celebrare la giornata internazionale della donna al Quirinale. “Ogni anno un’occasione preziosa per fare il punto sulla condizione femminile, registrandone i progressi e evidenziandone le criticità”, osserva il Capo dello Stato, che ha illustrato la situazione attuale per quanto riguarda l’occupazione femminile negli impieghi pubblici e privati.

“Poco più di sessanta anni fa una storica sentenza della Corte Costituzionale ebbe a cancellare una anacronistica legge del 1919, allora ancora in vigore, che escludeva le donne da tutti gli incarichi pubblici. Fu il ricorso di una donna tenace e coraggiosa – Rosa Oliva – a provocare la cancellazione di una norma ingiusta e discriminatoria, in palese contrasto con la Costituzione. In quanto donna era stata esclusa da un concorso per il Ministero dell’Interno. Per sanare una ferita così grave sul piano dei diritti intervenne la Corte Costituzionale e non il Parlamento: una circostanza che fa comprendere da quanti ritardi e resistenze culturali è costellata la via dell’effettiva parità. Si era affievolita la spinta che aveva condotto, nel gennaio 1945, ancor prima della Costituente, a chiamare al voto le donne. Come avvenne, in quasi tutti i comuni d’Italia, il 10 marzo di settantacinque anni fa”.

“Molta strada si è fatta da quella storica sentenza – continua Mattarella – Oggi in alcuni ambiti del pubblico impiego si è addirittura verificato il sorpasso, la percentuale di donne che lavorano è superiore a quella degli uomini. In Magistratura ad esempio. Come, appunto, al Ministero dell’Interno. In realtà, non è sorprendente tenendo conto che la nella popolazione italiana le donne sono in un numero sensibilmente maggiore degli uomini”. Ma “se si guarda ai livelli apicali la predominanza resta ancora maschile. Così accade soprattutto ai vertici dei consigli di amministrazione di imprese e società pubbliche e private”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.

“La sola libertà di accesso agli impieghi pubblici e privati, infatti non risolve interamente il problema dell’occupazione femminile, di fronte a una evidente disparità nella progressione di carriera e nella ingiustificabile differenza di retribuzione. Per non parlare delle discriminazioni sul posto di lavoro, in forme che talvolta rasentano la costrizione e la violenza”, ha sottolineato Mattarella.

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