Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:23
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Vilipendio al Capo dello Stato, il presidente Mattarella ha concesso la grazia a Bossi

Immagine di copertina

Durante un comizio nel 2011 il fondatore della Lega Nord aveva offeso l'allora presidente Napolitano per le sue origini partenopee. Nel 2018 era arrivata la condanna definitiva. Ora il Colle concede la grazia: "Da Napolitano nessun risentimento"

Vilipendio al Capo dello Stato, Mattarella concede la grazia a Bossi

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso la grazia a Umberto Bossi, condannato nel 2018 per vilipendio al Capo dello Stato. Ne ha dato notizia il Quirinale attraverso una nota stampa diffusa nel pomeriggio di oggi, giovedì 5 dicembre.

La concessione della grazia si riferisce a una condanna a un anno di reclusione per fatti avvenuti nel 2011. Durante un comizio in provincia di Bergamo Bossi aveva offeso l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per le sue origini partenopee.

Il Quirinale sottolinea che Mattarella ha deciso di concedere la grazia al fondatore della Lega Nord, “tenuto conto del parere favorevole espresso dal Procuratore generale, delle condizioni di salute del condannato, nonché della circostanza che il Presidente emerito Giorgio Napolitano ha dichiarato di non avere nei confronti del condannato ‘alcun motivo di risentimento'”.

“Mandiamo un saluto al presidente della Repubblica. Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un terun’’, aveva detto Bossi facendo il gesto delle corna con la mano destra.

Bossi era stato condannato in via definitiva nel settembre 2018 dalla Corte di Cassazione per il delitto di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica (articolo 278 del Codice penale).

Leggi anche:
Nasce il movimento in difesa di Salvini, fondatrice a TPI: “Preghiamo il rosario per dare forza a Matteo”
Esclusivo TPI: Ecco che fine hanno fatto i 49 milioni della Lega
Fondi Lega: tutto quello che c’è da sapere sulla truffa allo Stato e sui soldi del partito spariti nel nulla
Fondi Lega, la sentenza della Cassazione: Bossi e Belsito salvati dalla prescrizione, ma resta il sequestro dei 49 milioni
Ti potrebbe interessare
Politica / Zakharova elogia Salvini: “Le sue parole sulla Russia sono indiscutibili”
Politica / Il costituzionalista Salvatore Curreri a TPI: “I Cpr non sono una soluzione neppure in Albania”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Zakharova elogia Salvini: “Le sue parole sulla Russia sono indiscutibili”
Politica / Il costituzionalista Salvatore Curreri a TPI: “I Cpr non sono una soluzione neppure in Albania”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Inchiesta per corruzione nell’Ue, Mogherini si dimette da rettrice del Collegio d’Europa
Politica / FdI cambia idea sulla cannabis light: prima l’ha vietata, ora vuole farla diventare monopolio di Stato
Opinioni / Rimettiamo al centro il capitale umano (e chi lo sostiene) - di G. Gambino
Politica / Vannacci e il presepe nello zaino militare: l'ultima trovata dell'eurodeputato della Lega
Esteri / La Corte Ue: “Il matrimonio gay celebrato in un Paese membro va riconosciuto”
Cronaca / È l’ora della “Rinascita”: torna la storica rivista che vuole rilanciare il pensiero politico della sinistra
Politica / Con la corsa al riarmo Meloni rischia di sacrificare l’economia reale sull’altare della sicurezza