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Vilipendio al Capo dello Stato, il presidente Mattarella ha concesso la grazia a Bossi

Durante un comizio nel 2011 il fondatore della Lega Nord aveva offeso l'allora presidente Napolitano per le sue origini partenopee. Nel 2018 era arrivata la condanna definitiva. Ora il Colle concede la grazia: "Da Napolitano nessun risentimento"

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 5 Dic. 2019 alle 18:16 Aggiornato il 5 Dic. 2019 alle 18:22
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Vilipendio al Capo dello Stato, Mattarella concede la grazia a Bossi

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso la grazia a Umberto Bossi, condannato nel 2018 per vilipendio al Capo dello Stato. Ne ha dato notizia il Quirinale attraverso una nota stampa diffusa nel pomeriggio di oggi, giovedì 5 dicembre.

La concessione della grazia si riferisce a una condanna a un anno di reclusione per fatti avvenuti nel 2011. Durante un comizio in provincia di Bergamo Bossi aveva offeso l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per le sue origini partenopee.

Il Quirinale sottolinea che Mattarella ha deciso di concedere la grazia al fondatore della Lega Nord, “tenuto conto del parere favorevole espresso dal Procuratore generale, delle condizioni di salute del condannato, nonché della circostanza che il Presidente emerito Giorgio Napolitano ha dichiarato di non avere nei confronti del condannato ‘alcun motivo di risentimento'”.

“Mandiamo un saluto al presidente della Repubblica. Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un terun’’, aveva detto Bossi facendo il gesto delle corna con la mano destra.

Bossi era stato condannato in via definitiva nel settembre 2018 dalla Corte di Cassazione per il delitto di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica (articolo 278 del Codice penale).

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