Macaluso a TPI: “Conte è un leaderino. Zingaretti? Non ha quel quid. Dopo Mattarella vorrei Draghi”

Intervista a Emanuele Macaluso, storico dirigente del Pci: "Oggi mancano grandi leader, Conte è una brava persona ma non ha esperienza. Questo governo tira a campare, il M5S si sta sfaldando e al Senato siamo al limite. Nel centrodestra Salvini è in caduta libera ma Meloni non ha l'autorità per prendere la guida. Chi al Quirinale dopo Mattarella? Draghi è la personalità italiana più conosciuta e credibile che c'è"

Di Giulio Gambino
Pubblicato il 2 Lug. 2020 alle 07:49 Aggiornato il 2 Lug. 2020 alle 09:58
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Immagine di copertina
Illustrazione di Emanuele Fucecchi

Macaluso, qual è il suo giudizio di questo governo?
Questo governo è un governo di necessità, che però non riesce a essere di prospettiva, in grado di costruire un avvenire. Tira a campare insomma…
Ma è l’unico che oggi possa esistere.
Per ora non ci sono alternative. I grillini sono allo sfascio. Il Pd è l’unico sostegno valido. Renzi, poi, ormai pur di essere nella scena, non si capisce più cosa vuole e può vantare solo il 2%.
Goffredo Bettini su TPI ha detto che Conte deve rimanere in sella a questo esecutivo.
Conte è una brava persona ma non ha esperienza. In questa fase si sta dimostrando capace di affrontare una situazione molto difficile sul piano economico e sociale. Il peggio deve ancora venire.

Giuseppe Conte è un buon premier?
Oggi in Italia non mi pare ci sia di molto meglio, per cui tutto è relativo. Rispetto alla situazione che c’è, è un buon premier.
Questo governo durerà?
Tutto dipende dal processo di sfaldamento del M5S. Al Senato siamo al limite.
È la seconda volta non a caso che insiste sullo sfascio di questi grillini.
Non hanno un leader. Di Maio si crede un grande ministro degli Esteri, lo crede lui. Crimi non ha autorità.

Sembra tracciare un declino ormai inesorabile per i Cinque Stelle.
La forza del Movimento andrà ad esaurirsi, magari non tra un mese. Reggeranno finché potranno ma non c’è prospettiva seria in un movimento così. Non è uno sfascio imminente, ma non hanno una direzione e un progetto politico.
Sono i Cinque Stelle che non hanno più anima o gli elettori che non credono più in loro?
Al governo i grillini hanno dimostrato tutti i loro limiti. Una cosa era fare opposizione radicale contro tutto e tutti, un’altra cosa è governare.

Qual è il suo giudizio di Zingaretti?
È un ottimo amministratore, però il Pd non ha uno sprint politico forte come sarebbe necessario.
Come mai?
Perché Zingaretti, come dicevo, è un’ottima guida ma non ha quel quid per uno slancio necessario a rendere questo partito un partito chiave nell’assetto politico odierno.
Non lo è già oggi, il Pd, un peso chiave nel baricentro di governo?
Il Pd è fondamentale per il premier, ma la situazione politica resta modesta.
Chi del Pd le sta piacendo?
Peppe Provenzano, perché sforna idee, scrive libri.
Quale idea di Provenzano per esempio, mi scusi.
Per esempio le idee di Peppe (Provenzano, ndr) sul Mezzogiorno.

E sul fronte opposizione come vanno le cose?
Salvini è in caduta libera. Ha perso oltre 10 punti. E va calando…
Il centrodestra che fine farà allora?
Quella che ha guadagnato finora è la Meloni. È stata più prudente, e fa politica in modo più accorto.
Il futuro leader di quella parte politica chi sarà?
Berlusconi in queste ore ha avuto una certa riabilitazione, ma non è in grado di guidare il centrodestra. Salvini nemmeno. La Meloni forse potrebbe, ma non ha oggi l’autorità per farlo. Quindi, la mia impressione è che il centrodestra al momento non riesce ad avere un leader operante come tale.

Chi è oggi un vero leader in Italia?
Grandi leader non ce ne sono. Ci sono leaderini.
Il nome di uno di questi leaderini?
Ecco, quel Conte di cui parlavamo prima.

Chi pensa che potrebbe essere il nuovo presidente della Repubblica?
Se il parlamento rimane così, l’uomo che ha più autorità politica oggi, e che in Europa ha una stima, è solo uno…
Cioè Mario Draghi?
Eh sì, è la personalità italiana più conosciuta e credibile in Italia e nel mondo. E tutti glielo riconoscono, sebbene abbia fatto “una sola” esperienza economica.
Lei lo vorrebbe un presidente della Repubblica come Draghi?
Sì, dato il quadro che c’è, sì, ma io conto poco…

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