Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

M5S, se Conte fa la scissione possibile un rimpasto di governo: ecco i ministri a rischio

Immagine di copertina

Un’ombra ancora più grande della scissione cala sul caos del Movimento Cinque Stelle: il rimpasto di governo. Un’ipotesi che conoscono i ministri e anche il premier Mario Draghi e che spaventa molti prima del voto del 2023.

Vediamo un po’ di numeri: il movimento fondato da Beppe Grillo conta oggi 75 senatori e 161 deputati. Complessivamente si tratta del 25 per cento dei parlamentari. I gruppi del M5S sono tuttora i più numerosi sia alla Camera che al Senato, nonostante le quasi cento defezioni subite dall’inizio della legislatura. Inoltre, nessun altra sigla conta quattro ministeri (incluso quello degli Esteri, l’unico di prima fascia non assegnato a un tecnico) e undici sottosegretari.

Per questo un terremoto interno al M5S spaventa l’esecutivo di Draghi: nel momento in cui queste condizioni cambiassero, s’ imporrebbe una “ridefinizione” degli equilibri. E la scissione che Giuseppe Conte conferma di voler fare e “non lasciare i sogni politici in un cassetto” avrebbe notevoli conseguenze.

La prima: se il Movimento implode, la prima forza politica in Parlamento diventa la Lega. Basterebbe infatti la fuga dal M5S di 12 senatori e 30 deputati, e quelli che si dicono pronti a seguire Conte sono anche di più.

La seconda: la ridistribuzione degli incarichi sarebbe necessaria se la gran parte della squadra di governo dovesse trovarsi in una sigla e il grosso degli eletti nell’altra.

Ultima conseguenza, ma non per importanza: anche il peso dei ministeri andrebbe ridiscusso. Per esempio: che fine farebbe l’attuale ministro all’Agricoltura in quota 5 Stelle Patuanelli, dopo essere sempre rimasto contiano e aver fatto la guerra a Draghi contro lo stop al cashback? Con lo sfaldamento pentastellato il governo avrebbe tutto un altro sapore.

Ti potrebbe interessare
Politica / “Io alternativo agli ultra-liberisti, Draghi e Berlusconi hanno fatto danni” (di P. Maddalena)
Politica / Quirinale, Draghi lavora alla sua candidatura e avvia le “consultazioni” per il suo successore: Colao tra i favoriti
Cronaca / Vertice del centrosinistra sul Quirinale, Letta: “Nessuna intesa sui nomi, ne parleremo con il centrodestra”
Ti potrebbe interessare
Politica / “Io alternativo agli ultra-liberisti, Draghi e Berlusconi hanno fatto danni” (di P. Maddalena)
Politica / Quirinale, Draghi lavora alla sua candidatura e avvia le “consultazioni” per il suo successore: Colao tra i favoriti
Cronaca / Vertice del centrosinistra sul Quirinale, Letta: “Nessuna intesa sui nomi, ne parleremo con il centrodestra”
Cronaca / Beppe Grillo, l’accusa della procura: “Ha veicolato le richieste di Moby ai politici”. Le pressioni in chat a Toninelli
Politica / Grillo indagato, cosa c’è da sapere sull’inchiesta per traffico di influenze
Politica / Quirinale, Sgarbi: “Berlusconi è triste, l’operazione scoiattolo s’è fermata”
Politica / Salvini: “Penso che Draghi sarà premier anche nei prossimi mesi”
Politica / Imbarazzo al Senato: durante un convegno del M5S sulla Pa spunta un video porno
Politica / Quirinale, Salvini molla Berlusconi: “In arrivo una proposta della Lega per il Colle”
Politica / Scoppia la polemica nel Movimento 5 Stelle dopo le “due strade per il Quirinale” di Bettini