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Più di cento librai Feltrinelli vogliono ritirare il libro di Salvini dagli scaffali

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 10 Mag. 2019 alle 13:35 Aggiornato il 10 Mag. 2019 alle 17:31
Immagine di copertina

Libro Salvini | Non solo al Salone del Libro 2019, anche nelle librerie Feltrinelli il libro intervista di Matteo Salvini pubblicato da Altaforte, casa editrice di Casapound, sta per essere bandito.

Sono più di 120 i librai della catena, circa il 10 per cento del totale dei dipendenti, che hanno fatto richiesta alla direzione centrale con una lettera in cui chiedono di potere togliere il libro “Io sono Matteo Salvini. Intervista allo specchio” dagli scaffali delle librerie Feltrinelli in cui lavorano.

“A nostro parere”, scrivono i dipendenti, “questo libro nei nostri negozi fisici e on line non deve essere presente. Siamo contrari anche alla possibilità di renderlo reperibile attraverso il servizio Special Order”.

“Non vogliamo in alcun modo sostenere economicamente il circuito che gravita intorno a CasaPound, così come tutte le realtà che fanno del razzismo, del sessismo e dell’odio nei confronti degli avversari politici la propria bandiera”.

A diffondere la notizia è il quotidiano La Stampa, che ha ricevuto una copia della missiva dai librai.

Alessandro Monti, il direttore vendite ha risposto ai librai Feltrinelli “Cari colleghi, la diversità e la libertà di espressione sono il sale della democrazia. Lo dice anche la nostra Costituzione. Sta a me decidere il limite della libertà di espressione? No, spetta alla magistratura”.

“Sono quindi contrario a qualunque discrezionale atteggiamento censorio” sostiene il direttore, ma ci tiene a specificare che si tratta solo di un parere.

L’azienda Feltrinelli comunica, invece, “non promuoviamo questo libro, cioè non lo teniamo in giacenza, ma non neghiamo a nessuno il diritto di leggerlo e la libertà di farsi un’opinione personale, e offriamo il servizio di Special Order. Questo ho già indicato ai vostri direttori e spero ne foste informati”.