Me

Leopolda 2019, Renzi: “Salvini ti sei fatto fregare da me, mai con il M5S, noi non abbiamo paura”

Le frecciate a Lega e Pd del leader di Italia Viva nel suo intervento dal palco che ha chiuso la kermesse

Di Donato De Sena
Pubblicato il 20 Ott. 2019 alle 14:53 Aggiornato il 20 Ott. 2019 alle 15:30
Immagine di copertina
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi alla Leopolda 2019

Il discorso di Matteo Renzi alla Leopolda 2019

“Salvini ti sei fatto fregare”, “Mai con il M5S”, “Noi non abbiamo paura”: Matteo Renzi nel suo discorso conclusivo alla Leopolda 2019, kermesse fondativa di Italia Viva, dimostra di non aver perso la sua verve da leader. Nell’intervento dal palco di Firenze ha spiegato a chiare lettere di avere già in mente la strategia del nuovo movimento e il rapporto da tenere con Partito Democratico e alleati di governo.

Leopolda 2019, tutto il discorso di Renzi

“Non abbiamo paura”

“Il popolo della Leopolda non ha paura”, è stato il messaggio di Renzi. “Guardiamo al futuro e alla speranza”, ha detto confermando la tradizione della convention di volgere lo sguardo ai progetti che verranno. La Leopolda, ha spiegato l’ex premier, è il “luogo dove ogni dieci anni prendi speranza e dove tocchi con mano che la politica sia una cosa bella e fattibile”.

Lo sguardo è in particolare rivolto alla data del 2029, indicata anche nel titolo della kermesse. “Abbiamo un progetto per i prossimi 10 anni. Dibattito su idee. Qui tutto è possibile”. È un “luogo dei sogni”.

Renzi ha rivolto un “grazie ai volontari” e ai simpatizzanti accorsi. “Migliaia non sono più riusciti a entrare. Grazie anche a loro”, ha affermato il senatore.

La diretta live della terza giornata della Leopolda 2019

Le frecciate al Pd di Renzi nel discorso alla Leopolda

Le frecciate al Pd non si sono fatte attendere. Renzi è stato attento a lanciare segnali di divergenza. “Amici della politica romana, dire qualcosa di positivo non è lanciare ultimatum: è fare politica. Se parlo di Iva non lancio ultimatum ma propongo una strategia per il futuro”, ha dichiarato.

Renzi vuole seguire l’esempio del presidente francese Emmanuel Macron. A parte alcuni valori e idee comuni, “sul resto saremo competitor del Pd; noi vogliamo fare quel che ha fatto Macron e che certo non ha avuto il consenso dei socialisti francesi. Vogliamo assorbire larga parte di quel consenso, vogliamo arrivare come minimo sindacale in doppia cifra”.

Netto il No ad accordi con il Movimento 5 Stelle. “Vogliamo offrire uno spazio a chi non crede nella casa dei sovranisti e non sta in un disegno strutturale di alleanza tra Pd e M5S. Noi non la faremo quella alleanza perché il nostro mondo è diverso, non è casa nostra”.

“Salvini si è fatto fregare”

Pungenti ovviamente, anche le critiche a Salvini. “Io – ha detto ancora l’ex premier – ho fatto Italia Viva per salvare l’Italia da Salvini. Mi è costato tanto. Ma ho dovuto farlo perché il disegno sovranista di Salvini puntava al Colle. E invece è questa legislatura che deve eleggere il nuovo presidente della Repubblica”.

Renzi si è rivolto anche direttamente al leader della Lega. “Salvini mi dice che ho il 3 per cento. Ebbene, se così fosse, ti sei fatto fregare da uno che ha il 3 per cento. Ma Salvini queste cose non te le dice guardandoti negli occhi”.

Non sono mancati poi passaggi sui temi di confronto di queste settimane. Pensioni e immigrazione, innanzitutto. “Quota 100 è uno spot, costa 20 miliardi in tre anni. Ma è una manovra di Salvini. La politica dello slogan. E sia chiaro: andare al voto sarebbe stato masochista”, è la posizione ribadita alla Leopolda.

Sull’immigrazione invece, Renzi detta la linea: “È un problema grosso, dobbiamo investire a casa loro affinché queste persone non partano, oppure saremo invasi. Progetti in Africa potrebbero fermare gli sbarchi. Ma No alla propaganda di Salvini. Le cose vanno fatte sul serio, avevamo fatto un piano serio investendo su cooperazione internazionale. Questo governo ci ha tolto quegli investimenti”.

“Leopolda aperta sul tema dei curdi”

Un passaggio anche sul rapporto con la Turchia, l’intervento in Siria, l’emergenza sanitaria e i civili in fuga. La Leopolda, ha detto Renzi, “si è aperta sul tema dei curdi. Dobbiamo stare vicino a queste donne. Per questo Italia Viva è un partito femminista”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria