Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Lega: “Pieno mandato a Salvini”. Il Carroccio punta sui ministeri dell’Interno e dell’Agricoltura

Immagine di copertina
Credit: ANSA / Matteo Corner

Lega: “Pieno mandato a Salvini”. Il Carroccio punta sui ministeri dell’Interno e dell’Agricoltura

È terminato dopo due ore il consiglio federale della Lega, convocato da Matteo Salvini per decidere la linea del Carroccio sulla formazione del nuovo governo. A quasi dieci giorni dal flop alle elezioni, l’organo di governo della Lega ha ribadito la fiducia nel proprio segretario, confermandogli il “pieno mandato per proseguire i lavori con gli alleati per dare all’Italia un governo politico e all’altezza delle aspettative”.

Durante la riunione sono state approvate all’unanimità le priorità del partito: tra queste lo stop al caro bollette, il ritorno della sicurezza nelle città, il via libera ai cantieri, il taglio della burocrazia, la valorizzazione di settori strategici come l’agricoltura, la pesca e il turismo e anche l’estensione e il rafforzamento della flat tax.

Per quanto riguarda il nuovo governo, il consiglio federale non ha indicato una lista di possibili ministri, ma durante la discussione sugli incarichi sono stati citati diversi dicasteri. Secondo fonti parlamentari, i dirigenti leghisti punterebbe soprattutto sul ministero dell’Interno, delle Infrastrutture, dell’Agricoltura, della Giustizia, del Lavoro e degli Affari regionali o delle Riforme. In particolare, secondo La Repubblica, l’attenzione maggiore è puntata sul Viminale e sul ministero delle Riforme e delle Autonomie. Sarebbe inoltre prevalsa la linea di puntare su Infrastrutture e Agricoltura piuttosto che Salute e altri dicasteri.  “C’è una lista di ministeri interessanti per la Lega ma non abbiamo parlato di nomi”, ha detto Giancarlo Giorgetti, ministro uscento dello Sviluppo economico, parlando di Matteo Salvini come di un “candidato naturale” per la guida del ministero dell’Interno. Una richiesta che Giorgia Meloni già avrebbe respinto negli scorsi giorni, preferendo profili meno controversi al segretario leghista. Secondo il totoministri, un possibile candidato per il Viminale è il prefetto di Roma, ed ex capo di gabinetto di Salvini, Matteo PIantedosi o l’ex prefetto della capitale, Giuseppe Pecoraro, considerato più vicino a Meloni.

Ti potrebbe interessare
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Caso Delmastro, la Camera nega le chat: bagarre e accuse in Aula
Politica / Caso chat di Delmastro rinviato in giunta delle autorizzazioni della Camera
Politica / Grillo: “Il Movimento 5 Stelle doveva cambiare la politica, la politica ha cambiato loro”
Politica / Caro carburanti, Giorgetti: “Sconto di 17 centesimi solo sul gasolio”
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità dei minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale
Politica / Il Governo vuole cambiare le regole sulla imputabilità dei minori. Meloni: “Chi sbaglia paga”