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Lega e M5s votano contro l’ordine del giorno sullo sgombero immediato di Casapound

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Lega e M5s votano contro l’ordine del giorno sullo sgombero immediato di Casapound

Il Partito democratico ha presentato un ordine del giorno alla Camera dei deputati sullo sgombero immediato di Casapound.

L’odg ha ottenuto 111 voti favorevoli, 362 contrari. A votare contro sono stati i deputati della Lega e del M5s.

Il primo firmatario dell’ordine del giorno era Luciano Nobili, intervenuto in aula per presentarlo.

“Non si capisce perché questo governo, che nella sua neolingua continua a utilizzare la parola sicurezza, non si occupi dello sgombero di Casapound, che è un’organizzazione che si ispira al partito fascista, nel pieno centro di Roma”, ha detto Nobili.

Nella giornata di ieri, la sindaca di Roma, Virginia Raggi si era recata nella sede del movimento di estrema destra, al civico 8 di via Napoleone III con il provvedimento per la rimozione della scritta dalla facciata dello stabile del Demanio.  Nonostante questo M5s ha votato contro lo sgombero di CasaPound.

L’edificio occupato da Casapound non è nella lista degli sgomberi previsti per il 2020. In seguito al decreto sicurezza sono 23 gli immobili della Capitale occupati e sui quali gravano decreti di sgombero contenuti nel Programma degli interventi approvato dal Prefetto di Roma. Gli sgomberi partiranno dalla primavera del 2020. Il Viminale ha sottolineato che l’elenco potrà essere aggiornato.

La sindaca della Capitale, Virginia Raggi, ha fatto sapere che se anche lo stabile di Via Napoleone III non compare nell’elenco, l’iter per lo sgombero è già stato avviato dall’agenzia del demanio.

Sono 82 attualmente nel territorio di Roma gli edifici occupati abusivamente da oltre 11mila persone. Tra gli edifici presenti in lista c’è l’ex manicomio di Monte Mario, la Casa delle donne Lucha Y Siesta , in via Lucio Sestio, e una serie di centri sociali, come Strikers, Spazio 32, BAM e Acrobax. Qui il piano completo.

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