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Chi ha votato Lega alle europee: giovani, donne, delusi dai Cinque Stelle

Di Luca Serafini
Pubblicato il 28 Mag. 2019 alle 09:10 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:55
Immagine di copertina
Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Le elezioni europee sono state un trionfo per la Lega e una catastrofe per il Movimento Cinque Stelle.

Il Carroccio, come abbiamo analizzato in questo articolo, ha guadagnato ben 3,4 milioni di voti rispetto alle politiche del 2018, mentre i pentastellati hanno perso 6 milioni di consensi.

Il travaso di voti verso il partito di Matteo Salvini può essere analizzato più nel dettaglio attraverso lo studio condotto da SWG.

L’istituto demoscopico evidenzia come tra tutti gli elettori leghisti alle europee, il 52 per cento provenga da chi aveva già votato Lega nel 2018. Il 17 per cento, invece, aveva votato Cinque Stelle, il 14 per cento non si era recato alle urne alle politiche e il 10 per cento aveva scelto Forza Italia.

Quanto alle aree geografiche, nel Nord Ovest la Lega è cresciuta del 15 per cento, passando dal 25 al 40. Dati simili nel Nord Est, con una crescita dal 25 al 41 per cento.

Raddoppio dei voti per Salvini nel Centro Italia: dal 15 al 33 per cento. Al Sud e nelle isole i voti sono addirittura quadruplicati, passando dal 6 al 23 per cento.

Il Carroccio è stato premiato anche dai giovani: 11 punti percentuali in più tra i nati dal 1980 al 1996. I millennials bastonano invece i Cinque Stelle, che perde in questa fascia di età ben 16 punti.

Ancora peggio per i grillini tra i nati dopo il 1997: meno 25 per cento (+21 per cento invece per la Lega). Tornando al partito di Salvini, ottimo il dato anche tra le donne: +17 per cento (meno 14 per cento per i pentastellati).

Un dato molto rilevante è quello del successo della Lega tra le fasce meno abbienti della popolazione. Il partito di Salvini guadagna ben 18 punti percentuali tra chi ha un reddito basso, mentre il Movimento Cinque Stelle ne perde 17 (+9 per cento per il Partito Democratico).

Il Carroccio fa registrare anche un ragguardevole +29 per cento tra gli operai (-20 per cento per i Cinque Stelle) e un +12 per cento tra i professionisti (-13 per cento per i grillini).

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