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La Lega sfida Conte: “Il premier riferisca in Parlamento sul caso Fiber per chiarire sul possibile conflitto di interessi”

Immagine di copertina
Matteo Salvini e Giuseppe Conte in Aula al Senato. Credit: Ansa

Il Carroccio sfida il capo del governo dopo l'inchiesta del Financial Times

Lega: “Conte riferisca in Parlamento sul caso Fiber”

La Lega attacca ancora Giuseppe Conte. Stavolta il premier finisce nel mirino del Carroccio per il possibile conflitto di interessi tra l’incarico di presidente del Consiglio e la sua professione di avvocato. In una nota il partito di Matteo Salvini fa sapere che chiederà al capo del governo di riferire in Parlamento.

“Conte riferisca urgentemente in Aula al Senato sul caso Fiber per chiarire sul possibile conflitto di interessi tra l’incarico istituzionale che attualmente ricopre e la sua professione di avvocato, così come hanno evidenziato alcuni organi di stampa italiani e stranieri”, è la richiesta che la Lega avanzerà durante la conferenza dei capigruppo, prevista oggi, martedì 29 ottobre, a Palazzo Madama.

“Chiedo ufficialmente alla presidente Casellati – ha affermato Massimiliano Romeo che ha scritto anche una lettera alla terza carica dello Stato – che si faccia carico di portare avanti la nostra richiesta affinché, per rispetto del Parlamento e per le istituzioni, sia chiarita la posizione del presidente del Consiglio, anche per tutelare l’affidabilità del nostro Paese a livello internazionale”.

La vicenda

Il caso è stato sollevato dal Financial Times. Secondo il quotidiano finanziario britannico, Conte quando “era un accademico di Firenze poco conosciuto” fu assunto come consulente legale di Fiber 4.0 per un parere legale nell’ambito della lotta per il controllo della società italiana di telecomunicazioni Retelit.

L’attuale premier sarebbe stato assunto nel 2018, un mese prima di diventare presidente del Consiglio, nel tentativo di ribaltare il risultato dell’assemblea degli azionisti di Retelit che di fatto aveva bloccato la scalata di un gruppo di investitori “finanziati con 200 milioni di dollari dal Segretariato Vaticano”.

Salvini: “Il premier riferisca”

Per l’inchiesta del Financial Times il leader del Carroccio Matteo Salvini ha chiesto le dimissioni del premier nel caso venissero confermati i sospetti. “Se quello che scrive il Financial Times fosse solo parzialmente vero, in qualsiasi Paese ci sarebbero le dimissioni tre minuti dopo”, ha affermato il segretario della Lega.

“Se un giornale autorevole come il Financial Times ipotizza dubbi, ombre o conflitti di interesse, mi aspetto che il presidente del Consiglio corra in Parlamento a riferire. Se non ritenesse di farlo lui, già oggi stesso glielo chiederemo noi”, ha proseguito Salvini, sottolineando che, anzi, “Conte dovrebbe farlo senza che la Lega glielo chieda”.

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