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Lamorgese va al Viminale per il passaggio di consegne, ma Salvini non c’è

Il leader della Lega aveva fatto sapere di essere pronto "a dare consigli" a chi sarebbe arrivato dopo di lui

Di Alice Possidente
Pubblicato il 5 Set. 2019 alle 18:13 Aggiornato il 5 Set. 2019 alle 18:14
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Immagine di copertina
La neo ministra dell'Interno Luciana Lamorgese e il suo predecessore Matteo Salvini

Lamorgese al Viminale per il passaggio di consegne, ma Salvini non c’è

Lamorgese va al Viminale per il passaggio di consegne, ma Matteo Salvini non c’è. La nuova ministra dell’Interno del Conte bis e il ministro dell’Interno del primo governo Conte, quindi, non si sono incontrati. Anche se, fino a ieri, in diretta Facebook, il leader della Lega aveva fatto sapere di essere pronto “a dare consigli” a chi sarebbe arrivato dopo di lui.

Lamorgese, ex prefetto, è arrivata al Ministero di piazza del Viminale questa mattina, 5 settembre, subito dopo il giuramento al Quirinale e prima della riunione inaugurale del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Si è sistemata in quello che diventerà il suo ufficio e ha incontrato il suo staff.

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Luciana Lamorgese, peraltro, conosce molto bene l’ufficio del ministro al piano nobile del Viminale. Lo ha frequentato a lungo negli anni passati come capo di Gabinetto dell’allora titolare dell’Interno Angelino Alfano, tra il 2013 ed il 2017.

Uno dei primi incontri della nuova ministra dovrebbe essere quello con il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che è stato anche tra i papabili per lo stesso incarico, e gli altri capi Dipartimento del Ministero per un saluto ed una prima ricognizione del lavoro da fare e dei dossier da approfondire insieme a quello che diventerà il suo staff.

Chi è Luciana Lamorgese

Luciana Lamorgese, successore di Salvini al Viminale, ha una lunghissima carriera giuridica alle spalle ed è stata prefetta di Milano dal 2017 al 2018. La neo ministra ha posizioni molto diverse da Matteo Salvini in materia di immigrazione e accoglienza.

Quando è stata prefetto di Milano, Luciana Lamorgese si è opposta alle “ordinanze anti profughi”, presentate dai sindaci dei comuni lombardi guidati dalla Lega.

La neo ministra del governo giallo-rosso in passato ha sottolineato anche che l’accoglienza dei migranti non riguardava un’emergenza socio sanitaria o di ordine pubblico tale da dare ai sindaci il potere di ordinanza. “L’accoglienza dei migranti non mette in pericolo la sicurezza pubblica, ma si inserisce nella regolamentazione di una materia di esclusiva competenza statale”, scriveva Luciana Lamorgese.

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