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Karolina Kähönen, chi è la politica finlandese alleata dei 5 Stelle alle europee

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 15 Feb. 2019 alle 13:14 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:07
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Immagine di copertina
Karolina Kahonen

Il 15 febbraio, a 100 giorni esatti dalle elezioni europee, il Movimento Cinque stelle ha annunciato chi sono i leader delle forze politiche che hanno accettato di allearsi con il movimento.

Gli alleati del Movimento sono l croato Ivan Vilibor (qui il suo profilo), del partito Zivi Zid che si oppone agli sfratti tramite le occupazioni, il polacco Pawel Kukiz (qui chi è), cantante, attore e leader del partito che porta il suo nome, la finlandese Karolina Kahonen, co-fondatrice del movimento liberale Liike Nyt, e il greco Evangelos Tsiobanidis (il profilo), leader del Partito dell’agricoltura e e allevamento.

Karolina Kähönen

Karolina Kähönen è la cofondatrice del partito finlandese Liike Nyt (Movement Now) un movimento di centro-destra che si batte in favore del libero mercato e il cui obiettivo è scuotere la politica finlandese.

Di stampo liberale e orientato alla democrazia partecipativa, il Movimento è stato fondato nel 2018 con l’obiettivo di cambiare i rapporti tra eletti ed elettori grazie all’uso di piattaforme digitali, così da dare spazio ai cittadini.

I valori fondativi di Liike Nyt sono la lotta ai cambiamenti climatici, difesa dello Stato sociali per aiutare gli strati più bisognosi della popolazione, la difesa dell’economia di mercato e la tutela delle piccole e medie imprese, oltre alla produzione agricola locale.

I candidati del Movimento alle europee

Il Movimento 5 Stelle sceglierà i suoi candidati alle europee di maggio attingendo tra gli iscritti e utilizzando una apposita funzione che sarà attivata sulla piattaforma Rousseau.

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

Qui abbiamo spiegato come candidarsi alle elezioni europee con il Movimento Cinque Stelle. Il regolamento per le europee 2019 prevede alcune novità rispetto al passato. In particolare una: la laurea, la conoscenza della lingua inglese o un alto livello di specializzazione in un determinato campo professionale saranno riconosciuti come “meriti speciali”. Qui abbiamo spiegato perché il M5s dice addio al noto sistema di “uno vale uno”.

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