Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Gli intellettuali italiani contro Renzi: “Scelga tra il Senato e le attività promozionali all’estero”

Immagine di copertina
Credit: Ansa foto

Un gruppo di costituzionalisti, giuristi, magistrati, ambasciatori, accademici, filosofi, docenti universitari e intellettuali italiani ha scritto una lettera aperta, indirizzata alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, per chiedere provvedimenti contro Matteo Renzi e le sue attività promozionali per conto di altri Stati.

“Gentile Presidente, incombe al Senato che Ella presiede, il diritto e il dovere di imporre al senatore Matteo Renzi la scelta tra la sua appartenenza al Senato medesimo o ad organismi promozionali di altri stati a cui, per sua ammissione, pure appartiene”, si legge nella lettera.

“Non occorre – prosegue il testo – alcuna nuova legge e nemmeno apposito regolamento parlamentare perché egli sia tenuto a ottemperare a tale obbligo. Esso si evince dall’art. 67 della Costituzione, secondo cui ‘ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione’, e dall’art. 54 che statuisce che ‘I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore’. Nemmeno le procedure giudiziarie che lo riguardano, come la natura dei governi al cui servizio egli si è posto, aggiungono o tolgono alcunché a tale obbligo, che evidentemente esclude ogni doppia appartenenza”.

Nel documento viene poi sottolineato come “diversi uomini di governo di altri stati – ad esempio, Tony Blair e Gerhard Schroeder – hanno assunto incarichi analoghi, ma sempre successivamente alla scadenza dei loro mandati parlamentari e di governo. Ne deriva che il perdurare dell’attuale posizione del senatore Renzi costituirebbe un precedente negativo per tutti gli stati democratici, che si rifletterebbe sul rispetto anche internazionale, che merita il Senato della Repubblica italiana. Tanto più negativo in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica che richiede a ciascun parlamentare decisioni in rappresentanza e a servizio di una e una sola Nazione”.

Autori

Tra i firmatari della lettera ci sono Gian Giacomo Migone, Luigi Ferrajoli, Tana de Zulueta, Nadia Urbinati, Francesco Pallante, Anna Falcone, Marco Revelli, Tomaso Montanari, Domenico Gallo, Alfiero Grandi, Mario Bova, Alberto Bradanini, Alfonso Di Giovine, Stefano Bonaga, Livio Pepino, Silvia Manderino.

Ti potrebbe interessare
Politica / La Camera approva il Decreto Sicurezza: la destra intona l’inno di Mameli e le opposizioni si uniscono
Politica / “Dieci proposte di noi giovani per tornare al voto”
Opinioni / A un anno dalle elezioni, Giorgia Meloni si scopre fragile
Ti potrebbe interessare
Politica / La Camera approva il Decreto Sicurezza: la destra intona l’inno di Mameli e le opposizioni si uniscono
Politica / “Dieci proposte di noi giovani per tornare al voto”
Opinioni / A un anno dalle elezioni, Giorgia Meloni si scopre fragile
Politica / Il rebus sul gas russo e il peso degli industriali: le insidie del Governo
Politica / Jan-Werner Müller a TPI: “Agli elettori europei non piacciono i leader vicini a Trump”
Politica / Provenzano a TPI: “Ora è il momento di unirsi per battere la destra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / L’Unione europea finalizza il prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina
Politica / Gli eredi di Enrico Mattei contro il governo di Giorgia Meloni
Politica / Nordio: “Le mazzette sono come il consumo di droga, possono essere di modesta entità”