Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:30
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Tav, Sicurezza, Giustizia e Autonomia: il governo M5S-Lega si regge con quattro maggioranze diverse

Immagine di copertina

I numeri difficili al Senato

Tav, Sicurezza, Giustizia e Autonomia: governo con 4 maggioranze diverse

Un governo, due partiti e quattro maggioranze diverse per superare i grandi ostacoli in Parlamento. È quanto emerge da un’analisi approfondita pubblicata oggi sul Corriere della Sera relativa ai numeri al Senato di M5S e Lega. I principali provvedimenti che l’esecutivo Conte intende approvare nei prossimi giorni o mesi potranno essere approvati con i voti favorevoli di schieramenti variabili, e non semplicemente dai gruppi di pentastellati e leghisti, considerando i pochi seggi di margine a Palazzo Madama.

Al Senato Movimento 5 Stelle e Lega contano 164 senatori, 106 pentastellati e 58 leghisti, solo 4/5 in più della soglia della tranquillità matematica, ed è per questo che la maggioranza rischia, con poche assenze o astensioni, di trasformarsi in minoranza. Ma determinanti saranno le convergenze con gruppi di opposizione.

> Di Maio: “Bisogna valutare se togliere la cittadinanza a Sandro Gozi”

Sulla Tav ad esempio, come è noto, M5S e Lega sono nettamente divisi. I pentastellati sono gli unici contrari all’opera. E il partito di Matteo Salvini potrebbe votare contro la mozione degli alleati, non votare o votare la mozione del Partito Democratico.

Ma ci saranno strane convergenze anche sul Decreto Sicurezza bis, che deve essere approvato in via definitiva al Senato nei primi giorni di agosto, dopo l’ok della Camera. In questo caso è previsto il voto favorevole dei gruppi Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno rispettivamente 61 e 18 membri. Questo tipo di intesa evita il rischio che una frattura interna tra i pentastellati metta i gialloverdi in minoranza.

> Crisi di governo? Salvini pensa già alla campagna elettorale, partendo dal Sud: ipotesi voto a inizio 2020

C’è molto da scrivere anche nella partita della riforma della Giustizia. Tra Lega e M5S ci sono ancora molti punti di divergenza, considerando che Salvini ha apertamente criticato il testo del ministro Alfonso Bonafede. Il Consiglio dei Ministri di oggi, 31 luglio, metterà in chiaro le posizioni. Ma non è escluso che ad aiutare la Lega su determinati articoli potrebbe essere Forza Italia.

Infine, il nodo delle Autonomie regionali. Il Corriere della Sera ricorda che leghisti e Movimento 5 Stelle sono ancora distanti. La riforma è gradita al Carroccio ma genera scetticismo tra i pentastellati, che sono maggiormente radicati e hanno conquistato ampio consenso nelle regioni del Sud. Come per la Giustizia, non si esclude l’appoggio di Fi. Fdi dovrebbe dire di no.

Ti potrebbe interessare
Politica / La riforma della magistratura ai raggi X
Esteri / Giudici e pubblici ministeri: due mondi separati (quasi) ovunque in Europa
Politica / Assalto alle eccellenze: lo scacco di Donald Trump e Javier Milei al Made in Italy
Ti potrebbe interessare
Politica / La riforma della magistratura ai raggi X
Esteri / Giudici e pubblici ministeri: due mondi separati (quasi) ovunque in Europa
Politica / Assalto alle eccellenze: lo scacco di Donald Trump e Javier Milei al Made in Italy
Politica / Colombo a TPI: "Con la riforma sono a rischio i diritti di tutti"
Politica / Caiazza a TPI: "I magistrati non accettano che il giudice sia terzo nel processo"
Politica / Violante a TPI: "La riforma Nordio rafforza i pm: così va nella direzione opposta a quella voluta"
Politica / Referendum di mid-term: perché il 22-23 marzo la posta in gioco è doppia
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Approvato al Senato il ddl sull’antisemitismo: “Così sarà vietato criticare Israele”. Il Pd si spacca
Musica / Sanremo, Carlo Conti: "Se voterò al referendum? Non lo so"