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Governo news: lo spread sale, e la tensione anche. I due vicepremier non si parlano più

Di Laura Melissari
Pubblicato il 16 Mag. 2019 alle 18:29 Aggiornato il 16 Mag. 2019 alle 18:33
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Governo news | 16 maggio 2019 | Spread oggi | Salvini news | Salvini Di Maio | Ultime notizie governo

Governo news | Tensione alta, spread alto. Si riassumono così le ultime ore concitate all’interno del governo. Il differenziale tra il rendimento dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi è risalito ai livelli di dicembre, toccando quota 291 punti. Come sempre, lo spread è il barometro della preoccupazione dei mercati per le vicende economiche del paese.

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A pesare sull’andamento del differenziale sono state le parole di Salvini sulla possibilità di sforare il rapporto deficit/Pil e aumentare il debito pubblico fino al 140 per cento del Prodotto interno lordo.

Intanto, i vertici del governo sembrano sempre più ai ferri corti e attendono la giornata del 26 maggio per capire in che modo uscire dallo stallo. “Salvini fa l’offeso per il caso Siri“, aveva detto Di Maio. E i due vicepremier e Conte pare non si parlino dallo scorso Consiglio dei ministri dell’8 maggio, quello della revoca di Armando Siri, per l’appunto.

Governo News | La crisi tra Salvini e Di Maio

Uno dei protagonisti della tensione interna è il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, che insofferente ha rivelato a Porta a Porta che i due vicepremier non si parlano.

“Si mandano raccomandate o tweet. In ogni caso sono costretti a incontrarsi in Cdm, quindi entro lunedì si dovranno vedere”.

Il prossimo Consiglio dei ministri dovrebbe essere previsto per lunedì 20 maggio, ma sarà davvero così? Salvini risponde che nessuno gli ha mai chiesto un incontro. E il M5s replica: “Se la Lega ci tiene, gli facciamo una richiesta con la carta bollata”.

Intanto, ad approfittare della crepa è Silvio Berlusconi, che coglie l’occasione per “riportare a casa” Salvini. “Penso che Salvini sia già quasi recuperato. Credo abbia capito che restando in questo governo e occupandosi solo di frontiere e sicurezza, tutto il resto va nelle mani dei 5 Stelle. Ha compreso che ci sono circa 30 questioni di disaccordo totale tra i 5 Stelle e la Lega. Restando in questo governo dannoso la Lega sarà responsabile di questo male e potrebbe perdere molti elettori. Credo avrà capito che può tornare a lavorare con noi, nel centrodestra”.

“La mia parola vale”, ribatte però Matteo Salvini. “Ho firmato un Contratto, ho dato una parola agli italiani. La mia parola vale, anche se non nascondo che mi dispiacciono i ripetuti insulti di Di Maio, di Grillo, dei 5 stelle. I no che fanno, insieme al Pd, sulla Flat Tax, sul decreto Sicurezza, sulle riforme. Però la mia parola vale”, aggiunge.

Dello stesso avviso, cioè continuare l’esperienza di governo, è Di Maio. “Per quanto mi riguarda questo governo andrà avanti per altri 4 anni. Salvini non si inventi gli insulti, noi semplicemente abbiamo tenuto il punto su un caso di corruzione come il caso Siri. Sarebbe una follia fermare questo governo per fatti di corruzione”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

“Andiamo avanti ma basta con l’estremismo di destra e comportamenti da casta. Ho fatto più volte appelli alla Lega. Appelli pubblici. Gli ho chiesto di sederci attorno a un tavolo per discutere di salario minimo e Flat tax per ceto medio. Noi ci siamo, stiamo lavorando per i cittadini”, assicura Di Maio.

“Salvini si inventa i no per fini elettorali. Sono tutti sì. Assolutamente sì alla Flat tax, aspettiamo il testo. Abbiamo solo fatto una premessa: ok alla Flat tax che aiuti ceto medio e famiglie. Per la questione migranti – aggiunge – aspetto di capire da Salvini come intende risolvere la questione degli irregolari in Italia e quindi dei rimpatri”.

Insomma, il periodo idilliaco tra i due vicepremier, che erano pronti a spalleggiarsi a vicenda e accusavano i giornalisti che evidenziavano le distanze tra i due di essere solo dei gufi, è ormai definitivamente archiviato. Non resta che capire quando finirà anche il governo del cambiamento.

Governo News | Di Maio: “Porteremo il decreto famiglia in Cdm”

Da parte di Di Maio è probabile anche un accelerazione per portare già al prossimo Consiglio dei ministri il decreto per la famiglia. Stando a quanto si apprende da fonti di governo M5S citate dall’Ansa, il testo del provvedimento sarebbe già stato trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze per verificare le coperture e potrebbe approdare sul tavolo del pre consiglio, previsto per oggi, che dovrà esaminare anche il decreto sicurezza bis voluto da Matteo Salvini. Il decreto di Di Maio dovrebbe prevedere la costituzione di un “fondo per la natalità” le “politiche per la famiglia”.

Governo News | Corruzione, la frecciata di Di Maio: “Tangentopoli bis”

Di Maio, a pochi giorni dal voto, sfrutta l’inchiesta che ha portato in manette per parlare di “emergenza corruzione” e lanciare frecciate agli avversari, compresi gli alleati di governo. Il vicepremier e capo politico del Movimento 5 Stelle parla di “Tangentopoli bis”. “È chiaro ed evidente – ha detto il leader pentastellato a margine di una iniziativa elettorale a Firenze – che c’è un’emergenza corruzione, una Tangentopoli bis, che colpisce tutti i partiti e noi dobbiamo arginare questi fenomeni”. Per Di Maio gli argini non possono essere solo le leggi, “ma anche comportamenti e atteggiamenti politici diversi”. Per questo, ha concluso, alle Elezioni Europee del 26 maggio “la scelta è tra noi e la Tangentopoli bis”.

Governo News | Scontro sulle morti bianche

Nel corso della giornata i due vicepremier si sono scontrati anche sulle morti bianche. Il leader leghista, attaccato dal Movimento per la questione dei voli di Stato, ha reagito accusando il suo alleato di non aver fatto abbastanza per i morti sul lavoro.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Accuse a cui il capo politico pentastellato ha risposto definendo “triste e inumano che si arrivi a fare campagna su un tema del genere” (Qui il riassunto della querelle)