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Governo, incontro Salvini-Di Maio di un’ora a Palazzo Chigi. Il leader della Lega: “È andato bene”

Il faccia a faccia tra vicepremier dopo gli scontri degli ultimi giorni

Di Donato De Sena
Pubblicato il 25 Lug. 2019 alle 15:31 Aggiornato il 26 Lug. 2019 alle 10:31
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Immagine di copertina

Governo, incontro Salvini Di Maio di un’ora. Il leghista: “È andato bene”

Incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio dopo giorni di scontri sulle diverse questioni sull’agenda del governo. Oggi, giovedì 25 luglio, si è tenuto a Palazzo Chigi un colloquio tra i due vicepremier per fare il punto della situazione politica.

Stando a quanto riferito da fonti di Lega e M5S il faccia a faccia è durato circa un’ora. Salvini e Di Maio non si vedevano da tempo. Stando a quanto trapelato l’incontro sarebbe stato fissato ieri, mercoledì.

Incontro tra Salvini e Di Maio a Palazzo Chigi, commenti del leghista e di Conte

“No, non l’ho visto”, ha risposto Salvini ai cronisti che gli chiedevano se dopo Di Maio a Palazzo Chigi avesse visto anche il premier Giuseppe Conte. E a chi gli chiedeva cosa rispondesse al presidente del Consiglio sul fatto che bisogna lavorare e non far polemiche, il vicepremier ha risposto: “Bene, perfetto, sono d’accordo”. Quanto all’incontro con il ministro di Lavoro e Sviluppo Economico “è andato bene”, si è limitato a dire il vicepresidente del Consiglio.

“È cosa buona e giusta”, ha detto invece Conte commentando tra Di Maio e Salvini.

Il colloquio è arrivato nel corso di una giornata iniziata con parole forti da parte dei ministri di Interno e Lavoro e Sviluppo Economico. “Mi interessano meno di zero”, aveva detto in mattinata Salvini commentando alla radio, nel corso del programma Radio anch’io, le parole del premier Giuseppe Conte ieri in Aula al Senato sul caso Moscopoli. “Mi alzo ogni mattina per andare al Viminale per lavorare”, aveva aggiunto il segretario leghista. “Io finché posso far le cose sto al governo, se dovessi accorgermi che sto al governo per non fare le cose…”.

“Non litigare e non alimentare litigi. Mettiamoci tutti al lavoro per il Paese”, era stata la risposta di Di Maio. E ancora: “Se noi avessimo il sospetto che la Lega avesse preso anche un solo euro di quell’affare russo – aggiungeva il capo politico del Movimento 5 Stelle – non staremmo al governo insieme”.

“Io credo – ha rimarcato Di Maio in mattinata – non ci sia bisogno di alimentare i litigi all’interno del governo, questo è il momento di lavorare per ottenere altri obiettivi”.

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