Il governo a rischio crisi, Salvini vuole la fiducia sul Decreto sicurezza bis

Il leader della Lega avverte il M5S

Di Donato De Sena
Pubblicato il 1 Ago. 2019 alle 10:09
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Il governo a rischio crisi, Salvini vuole la fiducia sul Decreto sicurezza bis

Non ha fine il braccio di ferro tra Lega e M5S sulle principali questioni sul tavolo del governo come la riforma della Giustizia: Matteo Salvini ha chiesto il voto di fiducia al Decreto Sicurezza bis, già passato alla Camera e ora all’esame del Senato, minacciando la crisi.

Come raccontato oggi in un articolo di retroscena di Repubblica, il vicepremier e ministro dell’Interno avrebbe rivolto un avvertimento direttamente all’alleato Luigi Di Maio e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Pretendo la fiducia sul decreto Sicurezza bis. Se non siete disposti, per me non ha senso andare avanti”.

L’obiettivo del premier e del capo politico del Movimento 5 Stelle è evidentemente quello di chiudere la partita sulla Giustizia, ma di fronte si sono trovati il titolare del Viminale per nulla disposto ad assecondare richieste.

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“Ci sono 1.200 emendamenti contro il dl sicurezza che per me è prioritario – avrebbe detto Salvini a Di Maio – e per colpa dei vostri dissidenti al Senato il testo che scade il 24 agosto rischia di saltare”. Dunque, la fiducia sarebbe l’unica soluzione possibile per evitare i rischi.

La maggioranza al Senato non è numericamente solida. Il margine di voti di vantaggio sulle opposizioni è risicato. E il voto di fiducia potrebbe evitare che il malcontento di una parte dei pentastellati si trasformi in dissenso o astensione.

Conte e Di Maio hanno comunque la sensazione netta Salvini stia mettendo in atto l’ennesima forzatura, che stia cercando un nuovo pretesto per far precipitare la situazione. Un sospetto confermato anche dalle ultime affermazioni del ministro dell’Interno sul ddl Bonafede: “La riforma della giustizia è acqua”.

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Ma il premier e i M5S accetteranno comunque la sfida. Non si può fare diversamente. Il Decreto sicurezza bis sarà votato la settimana prossima in quello che sembrerà una sorta di referendum: sì al testo o alla crisi di governo. “Ma vedrete che alla fine gli amici grillini faranno passare senza problemi anche questa”, è il commento sarcastico di un ministro leghista riportato ancora da Repubblica.

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