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Governo Conte bis, scontro nel M5S sulla nomina di sottosegretari e viceministri

Di Maio avrebbe davanti al premier avrebbe ammesso: non siamo pronti

Di Marco Nepi
Pubblicato il 13 Set. 2019 alle 08:49 Aggiornato il 13 Set. 2019 alle 09:04
Immagine di copertina
Conte e Di Maio

Governo Conte bis, scontro nel M5S sulla nomina dei sottosegretari

Scontro nel Movimento 5 Stelle nella partita della nomina di sottosegretari e viceministri del governo Conte bis. I ritardi degli ultimi giorni nella scelta della squadra di esponenti di Pd e M5S (e Leu) che affiancherà i ministri sono legati soprattutto alle incertezze e alle tensioni interne al partito di Luigi Di Maio. “Non siamo ancora pronti”, sono parole attribuite al capo politico di Pomigliano D’Arco da un retroscena pubblicato oggi sul Messaggero.

Le notizie di oggi sul governo Conte bis

La nomina dei viceministri e dei sottosegretari, la squadra di sottogoverno (qui il totonomi), era attesa con il Consiglio dei Ministri in programma ieri, 12 settembre, alle 15,00 (qui la nota ufficiale). La legge stabilisce che l’esecutivo può essere composto al massimo da 65 membri: al momento tra premier ministri e sottosegretario alla presidenza gli esponenti nel governo Conte bis sono 23. Si attende quindi la scelta di 42 personalità. Dal Cdm non è arrivata la fumata bianca ma un rinvio.

Davanti al presidente del Consiglio Conte, racconta ancora Il Messaggero, Di Maio avrebbe ammesso le difficoltà del M5S a provare la quadra. E il premier, con garbo, avrebbe risposto che “occorre fare presto per essere subito operativi”. Il pressing di Palazzo Chigi si sarebbe fatto più forte per arrivare al via libera nel Consiglio dei Ministri di oggi, 13 settembre, previsto alle 9,30.

Il caos sarebbe nei 5 Stelle perché la tecnica delle rose candidati proposte dalle commissioni parlamentari ha creato guerre interne e un clima avvelenato. E ha prodotto liste lunghissime che sono finite nelle mani di Di Maio. Sarà proprio il capo politico ad assumersi le responsabilità di scegliere chi piazzare e dove. Sperando di trovare subito una quadra con il Pd.

Al Partito Democratico dovrebbero andare 18 posti che potrebbero scendere a 17 se a Leu andranno 2 sottosegretari invece che uno. Al Movimento 5 Stelle 22 caselle.