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La follia di un giornalista: “De Luca uomo di mer*a. Dopo aver insultato la Lombardia ora i campani vorrebbero curarsi qui? Scordatevelo”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 9 Ott. 2020 alle 16:39 Aggiornato il 9 Ott. 2020 alle 19:25
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Fa scandolo l’articolo pubblicato da Affari Italiani in cui il giornalista Fabio Massa attacca il governatore Vincenzo De Luca e usa aggettivi durissimi per definirlo, mentre cresce l’emergenza Coronavirus nella Regione. “Mi è sempre stato simpatico. Questo suo eccedere, e divertire con quel tono di voce basso. Chiedo ammenda, per questo. Sbagliavo, e molto”, scrive Massa, ricordando le fasi dell’emergenza in cui De Luca accusava la Lombardia di non essersi fermata mentre in Campania chiudevano tutto, o quelle in cui il governatore si vantava per l’assenza di contagi in Regione grazie al “modello De Luca”, inesistente secondo il giornalista.

“La Campania è il nuovo focolaio d’Italia, la regione infetta. E il Lazio segue a ruota. Non siamo contenti per nulla, per niente. Non godiamo, noi lombardi. Ieri De Luca è andato a piangere a Roma perché aiuti la Campania, o sarà una nuova “Lombardia”, si legge nel pezzo. “Cogl***e io che mi stava simpatico. Che ho postato su Facebook i meme con lui sul carroarmato”. Secondo il giornalista la Campania non ha mai fatto i conti con l’emergenza vera perché “il Covid, sotto al Po, non è mai davvero sceso”. “Avevo torto io, a ridere con De Luca, e aveva ragione il mio amico, il consigliere regionale pentastellato Dario Violi a definirlo “uomo di m***a”, perché lui, Violi, da casa sua a Bergamo sentiva passare una ambulanza ogni sette minuti e ha pianto a vedere i camion militari con i carri funebri dentro e gli amici che non sanno ancora oggi dove è finito il papà, perché pure i resti sono andati perduti nella furia del virus”.

A questo punto Massa rincara la dose, scrivendo che, a differenza di quanto dichiarato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che si è detto pronto “ad accogliere i malati della Campania” nell’ospedale in Fiera, la sua “parte irrazionale” gli fa pensare che farlo sarebbe un errore, “perché non si deve permettere che il modello chiagni e fotti, e fotti me mentre ridi dei miei morti, sia validata”. “La mia parte irrazionale dice che se l’avete votato, ve lo siete meritato, e questo vale anche per Sala, e Fontana, e la Appendino a Torino, e la Raggi a Roma, e Salvini in Senato e Zingaretti nel Lazio. La mia parte irrazionale dice: andate a fan**o, l’ospedale in Fiera l’abbiamo fatto con i nostri soldi, e ci avete pure preso in giro, irrisi. Ci avete fatto passare per pirla. E adesso però andate a Roma a frignare che non ce la farete, che finirete come la Lombardia, dopo averci riso dietro. Però la Lombardia ha quasi tremila terapie intensive, e voi niente, nisba, quattro posti manco agibili. Ma questa è la parte irrazionale, e la devo sopprimere. Quindi ha fatto bene Fontana a dirvi che se volete qui c’è posto, venite. Perché la Lombardia è accogliente. Anche se De Luca rimane un uomo di mer*a”, conclude il giornalista.

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