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Lombardia, Gallera smentisce i ritardi: “Vaccini antinfluenzali dalla seconda metà di ottobre”

L'assessore regionale al Welfare si è anche offerto di aiutare la Campania, accogliendo i pazienti che non trovano posto presso l'ospedale realizzato alla Fiera di Milano, e ha commentato i risultati delle ultime elezioni, con lo sguardo rivolto alle comunali del 2021

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 7 Ott. 2020 alle 11:58
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L'Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera partecipa al convegno "Covid-19 il virus ignorante" a Palazzo Lombardia, Milano, 29 settembre 2020. ANSA/Mourad Balti Touati

Gallera smentisce ritardi: “Vaccini antinfluenzali da seconda metà ottobre”

Giulio Gallera risponde alle polemiche che negli scorsi giorni hanno riguardato la situazione dei vaccini antinfluenzali in Lombardia: “Si partirà nella seconda metà di ottobre, stiamo definendo le date precise. Tranquillizziamo i cittadini, la macchina è pronta”. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia smentisce il fatto che l’ente abbia accumulato ritardi nella procedura di approvvigionamento: “Regione Lombardia si è mossa addirittura presto, arriva nel momento giusto ad avere le dosi giuste di vaccini. Il vaccino si fa tra fine ottobre e novembre”.

Il numero dei vaccini disponibili è oggetto di apre dispute politiche: la Regione parla di circa tre milioni di dosi, di cui 2,5 milioni già acquistati e il rimanente in fase di aggiudicazione. Secondo i consiglieri regionali del Pd, invece, non si andrà oltre un totale di 2,8 milioni, ben sotto la necessità, in quanto solamente gli Over 60 in Lombardia sono 2,2 milioni. Resta quindi un enorme dubbio su come vaccinare tutte le altre categorie fragili, ovvero bambini, malati cronici e coloro che svolgono lavori a rischio, come gli operatori sanitari.

La questione ha messo in allarme anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil dei pensionati, che hanno scritto a Gallera per manifestare la propria preoccupazione in merito allo “scambio di dichiarazioni contraddittorie tra la Regione e altri soggetti coinvolti nella campagna antinfluenzale sulla copertura efficace della popolazione anziana e fragile”. Dal canto suo, Gallera si è anche dimostrato disponibile ad accogliere presso l’ospedale realizzato in Fiera durante la prima emergenza Covid-19 i pazienti della Campania che faticano a trovare posto nelle strutture locali, al momento in situazione di difficoltà: “L’ospedale è efficiente a tutti gli effetti. Basta che ci sia una necessità e noi lo potremo utilizzare in qualunque momento. Aspettiamo che il Governo ce lo chieda”.

L’assessore ha commentato anche i deludenti risultati ottenuti da Forza Italia nell’ultima tornata elettorale, con lo sguardo rivolto alle elezioni milanesi del prossimo anno. “Il doppio turno non porta bene al centrodestra, prendiamo atto di questo. Probabilmente dobbiamo motivare di più i nostri elettori a continuare a votarci, perché il risultato di primi turni a Lecco, piuttosto che a Legnano erano piuttosto confortanti, ma poi abbiamo perso perché molti voti del primo turno non hanno votato”. Secondo Gallera, la strada da seguire a Milano è quella del civismo: “Forza Italia vuole una lista che possa rappresentare un punto di riferimento anche per molti civici, e quindi per molte persone non legate ai partiti. Il nostro obiettivo e’ aprire fortemente la nostra lista a tutto il mondo liberal-riformista che ha scritto la storia di questa città. Forza Italia si sta organizzando, l’ascolto della città è importante, le nostre strutture cittadine sono sempre impegnate hanno lavorato in questi anni in Consiglio comunale e adesso inizieranno un percorso di ascolto e di raccolta”.

Rispetto al candidato Sindaco da opporre a Beppe Sala, sul quale ancora non sono state sciolte le riserve, Gallera ha detto: “Chi è oggi l’azionista di maggioranza della coalizione ha l’onere e l’onore di fare le proposte che saranno poi valutate da tutti”. L’ipotesi di una sua candidatura a Palazzo Marino è stata nuovamente smentita: “No, io mi occupo del Welfare in Regione, con grande fatica. Oggi siamo in una situazione ancora delicata”. Secondo il suo collega Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza ed esponente di Forza Italia, la scelta del candidato Sindaco deve passare dalle primarie: “I leader indichino una rosa, ma decidano gli elettori. Questo non danneggia la Lega. Se ha il 30%, saranno i suoi elettori a determinare la scelta”.

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