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La febbre si misura a scuola: il Tar boccia Azzolina e dà ragione al Piemonte

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 17 Set. 2020 alle 17:45
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Immagine di copertina
Il governatore Cirio e la ministra Azzolina Credits: ANSA

Febbre a scuola in Piemonte: ecco la decisione del Tar

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, aveva imposto con ordinanza la misurazione della temperatura degli alunni all’esterno delle scuole fino al 14 ottobre prossimo.

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e il ministro della Salute Roberto Speranza, si erano rivolti al Tar Piemonte per chiedere la sospensione della disposizione, per far valere la normativa nazionale che impone la misurazione della temperatura a casa, demandando ai genitori e agli adulti la responsabilità di controllare la temperatura. “Crea problemi alle famiglie”, aveva obiettato la ministra.

Ma oggi – giovedì 17 settembre – il Tar si è schierato dalla parte del presidente piemontese (qui il documento del Tar) e ha respinto la richiesta di sospensiva d’urgenza presentata dalla ministra all’Istruzione. Roma aveva infatti impugnato l’ordinanza regionale sulla scuola che prevede l’obbligo per i genitori di autocertificazione

“Sono dispiaciuto che la scelta del Governo sia stata quella di entrare in netto contrasto con il Piemonte, invece che considerarlo un esempio”, ha commentato il presidente Cirio, su un provvedimento, sottolinea, che “punta a garantire più sicurezza per i propri cittadini, introducendo un livello di controllo in più per tutelare la salute di bambini e ragazzi, del personale scolastico e dei nonni”.

Ma qual è il punto critico? Al momento, il governo dà totale responsabilità ai genitori ma non richiede alcun controllo da parte delle scuole, mentre il Piemonte impone agli istituti di verificare che le famiglie abbiano fatto il proprio dovere e presentato l’autocertificazione. In caso di un alunno che si presenta sprovvisto, la scuola deve misurare la febbre all’entrata. Le argomentazioni devono avere convinto il Tar, che ha respinto la sospensiva. L’ordinanza piemontese, quindi, rimarrà valido fino all’udienza camerale per la discussione in via ordinaria dell’istanza di sospensiva davanti all’intero Collegio fissata per il 14 ottobre.

La Regione Piemonte non è l’unica ad aver previsto la misurazione della temperatura a scuola. Mercoledì 16 settembre il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto sapere che sono in fase di distribuzione i termoscanner per le scuole, i quali saranno utilizzati per verificare la temperatura agli alunni e alle alunne prima del loro ingresso in classe.

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