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Home » Politica

Fazzolari: “La sinistra finalmente unita, ma per pagare il taxi o l’aperitivo col pos”

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“Alla fine sono felice che sul tema della moneta elettronica si è ritrovata una totale coesione della sinistra – Pd, sinistra italiana, M5s, commentatori – tutti finalmente uniti nella difesa della moneta bancaria, unità che non si vedeva da un sacco di tempo e soprattutto incentrata sulla possibilità di difesa di pagare col Pos il taxi e l’aperitivo, diventata la principale battaglia della sinistra nella legge di Bilancio”: il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari intercettato dai cronisti vicino a Palazzo Chigi commenta le polemiche  sul provvedimento contenuto nella legge di bilancio del governo che vorrebbe eliminare le sanzioni agli esercenti che non accettano pagamenti elettronici fino alla soglia dei 60 euro. Misura sulla quale è in corso un dialogo con l’Europa, che ha legato alla lotta all’evasione fiscale tramite digitalizzazione delle transizioni una parte dei fondi del Recovery Fund destinati al Pnrr, e che è stata criticata dalla Banca d’Italia e dall’Ocse.

“Non la difesa dei lavoratori o delle categorie più fragili, della questione sociale – prosegue Fazzolari – ma la moneta elettronica delle banche. Sintetizzando il tutto ‘hasta la visa siempre’”. Già ieri il sottosegretario aveva parlato dopo i commenti scettici ricevuti dall’ente presieduto da Ignazio Visco: “Esprime la visione delle banche private da cui è partecipata, fa un racconto distorto”. Poi le precisazioni in una nota: “Fazzolari non ha mai messo in discussione l’autonomia di Bankitalia. Anzi, ribadisce il pieno apprezzamento per l’operato di via Nazionale”. A rispondere al braccio destro di Giorgia Meloni è stato subito Antonio Misiani, responsabile Economia del Partito Democratico. “Sfiziosa la teoria del sottosegretario Fazzolari su Bankitalia che critica la legge di bilancio perché è partecipata dalle banche private. Aspettiamo con ansia una sua tirata contro il complotto della finanza demo-pluto-giudaico-massonica”.

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