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Home » Politica

Europee, Dolce (Mera25): “Con Santoro un progetto per la sinistra italiana ed europea”

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“Il valore politico dell’incontro di oggi è riuscire a far partire un progetto fondamentale per la Sinistra Italiana, per l’Europa, e per la comunità internazionale”. Lo ha dichiarato Federico Dolce, segretario nazionale e portavoce di Mera 25, il partito parte integrante di DiEM 25 il movimento dell’ex ministro delle finanze in Grecia Yanis Varoufakis, a margine della presentazione avvenuta a Roma del programma di “Pace Terra Dignità” per le elezioni europee del prossimo giugno 2024 con Raniero La Valle, Benedetta Sabene e Michele Santoro.

“Sentiamo tanto entusiasmo intorno al progetto e allo stesso tempo energie molto consapevoli del momento storico, che è grave e ci chiama tutti ad un impegno importantissimo. Una coalizione di persone, movimenti e partiti che abbia come valore fondamentale la pace è necessaria per qualsiasi progetto successivo che possa essere la lotta per i diritti civili, per i diritti sociali e per la sopravvivenza stessa dell’Europa, perché senza la pace non c’è il resto”.

Santoro: “Con Mera una piattaforma comune per chi non si riconosce nella politica”

“Avere MERA25 all’interno di Pace, Terra e Dignità è molto importante”. Lo ha dichiarato Michele Santoro a margine della presentazione avvenuta a Roma il programma di “Pace Terra Dignità” per le elezioni europee del prossimo giugno 2024.

“Noi abbiamo letto e seguito già in passato tutta l’elaborazione, economica soprattutto, di questo movimento e di Varoufakis in particolare e siamo contentissimi del fatto che si possa finalmente procedere insieme. Si tratta di comprendere questo contributo in una maniera più totale, più ampia, più organica. Quindi da questo momento pensiamo che si possa agire insieme, producendo una piattaforma comune e anche contatti comuni per renderla la più appetibile possibile, la più unitaria possibile e la più convincente possibile nei confronti di quel pezzo di opinione pubblica che non si riconosce nelle forme politiche che ci sono”.

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