Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:25
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Elezioni regionali, Di Battista striglia il M5S: “È la più grande sconfitta nella storia del Movimento”

Immagine di copertina

Elezioni regionali, Di Battista striglia il Movimento 5 Stelle

Con il voto di domenica e lunedì si è registrata “la più grande sconfitta della storia del Movimento 5 stele”. A dirlo è l’esponente di spicco del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista in un video su Facebook. Il video parte con una considerazione: “Se c’è una cosa sgradevole del giorno dopo è che sembra che abbiano sempre vinto tutti, ma così non è. La realtà va affrontata con onestà intellettuale e lucidità. Ero scettico per il referendum, aveva ragione Riccardo Fraccaro che è stato il principale artefice di queste riforme. Successo del Movimento 5 Stelle che ha azzeccato le scelte. Il 70 per cento non è solo un successo del Movimento. Se pensiamo che sia così, sbagliamo. Tante persone che hanno votato sì magari non apprezzano il movimento”. Poi però le note dolenti legate alle regionali. “È stata la più grande sconfitta della storia del Movimento 5 stele. In Campania – ha spiegato l’ex deputato del Movimento – passiamo dal 17 al 10 per cento, la Regione del ministro degli Esteri, del presidente della Camera. In Puglia dal 17 al 10 per cento. In Liguria dal 22,3 al 7,8 per cento, in Veneto una debacle”. Poi alcune considerazioni come: “Sbagliato parlare di alleanze, il tema è la crisi d’identità del Movimento”. E: “Una leadership forte? C’è stata e ha dimezzato i voti alle europee”.

Insomma, un duro attacco che fa eco a quello arrivato in mattinata da Massimo Bugani, capo dello staff di Virginia Raggi, bolognese, volto storico dei 5 Stelle, che su Facebook ha definito la vittoria dei Sì al referendum un “successo degli italiani e non certo dei partiti”, spiegando che il Movimento ha avuto il merito di “intercettare quest’onda”. Poi le accuse a Di Maio, senza mai citarlo: “Non sfugge il tracollo del M5S in ogni tornata elettorale, dalle europee del 2019 ad oggi, con gravi responsabilità in capo a chi da allora non ha mai voluto avviare un momento di riflessione interna, non ha avuto il coraggio di convocare stati generali, non ha minimamente gestito le precedenti regionali in Calabria e in Emilia lasciando i gruppi allo sbando, non ha mai preso alcuna posizione per costruire progetti seri nei territori, ed ha poi deciso di dimettersi non certo dopo aver preso atto del fallimento, ma solo per lasciare una palla avvelenata in mano al suo successore, il quale per forza di cose era un traghettatore ma non aveva la legittimazione per prendere decisioni importanti”.

Leggi anche:
– Regionali, 3 scenari per il dopo-elezioni (di Luca Telese)
– Referendum, perché votare Sì contro l’establishment e la monarchia editoriale (di Alessandro Di Battista)
Ti potrebbe interessare
Politica / La stoccata di Geppi Cucciari al ministro Sangiuliano e a TeleMeloni: “Applaudite, qua non possiamo coprire i fischi”
Politica / Il ministro Sangiuliano contestato, ma su Rai 1 i fischi si trasformano in applausi: i video a confronto
Politica / Il monito di Mattarella contro la "democrazia della maggioranza”
Ti potrebbe interessare
Politica / La stoccata di Geppi Cucciari al ministro Sangiuliano e a TeleMeloni: “Applaudite, qua non possiamo coprire i fischi”
Politica / Il ministro Sangiuliano contestato, ma su Rai 1 i fischi si trasformano in applausi: i video a confronto
Politica / Il monito di Mattarella contro la "democrazia della maggioranza”
Politica / Città contro campagna e il fattore banlieues: la mappa del voto in Francia
Politica / La lettera di Meloni a FdI: “Noi abbiamo fatto i conti con il fascismo, non c’è spazio per i nostalgici”
Politica / La lettera del ministro Sangiuliano: “Liliana Segre ha ragione sull’antisemitismo”
Opinioni / M5S: tre consigli a Giuseppe Conte
Politica / Ue, le destre non sono tutte uguali ma ora anche il Ppe può radicalizzarsi
Politica / “L’Italia tra neoliberismo e svolta autoritaria”: colloquio con Nadia Urbinati e Fabrizio Barca
Opinioni / La nuova destra di Giorgia Meloni è fondata sull’ambiguità