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Festa della Repubblica, Mattarella a Codogno: “Nei luoghi colpiti dal dolore del virus la nostra Repubblica c’è”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 2 Giu. 2020 alle 08:53 Aggiornato il 2 Giu. 2020 alle 12:25
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Immagine di copertina

Discorso Sergio Matterella 2 giugno 2020: le parole del Presidente della Repubblica

DISCORSO MATTARELLA 2 GIUGNO 2020 – Oggi, 2 giugno 2020, si celebra il 74esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo tradizionale discorso alla nazione vuole onorare la Festa della Repubblica, che cade quest’anno in concomitanza con la pandemia da Coronavirus. A causa delle restrizioni imposte dal governo, non c’è quest’anno la tradizionale parata militare in via dei Fori imperiali, a Roma. Mattarella deposita una corona all’Altare della Patria e poi va in visita a Codogno, il primo focolaio italiano di Covid-19.

“Codogno – ha detto ieri il presidente della Repubblica – è il luogo simbolo dell’inizio di questo drammatico periodo, per rendere omaggio a tutte le vittime e per attestare il coraggio di tutte le italiane e tutti gli italiani, che hanno affrontato in prima linea, spesso in condizioni estreme, con coraggio e abnegazione, la lotta contro il Coronavirus. Desidero ringraziarli tutti e ciascuno. L’Italia ha mostrato il suo volto migliore. Sono fiero del mio Paese”.

TPI segue in diretta LIVE Mattarella: qui di seguito troverete le parole del presidente della Repubblica.

Ore 11,50 – Mattarella rende omaggio alle vittime di Codogno – Mattarella ripone una corona di fiori su una targa che ricorda le vittime del Covid-19 nel cimitero di Codogno.


Ore 11,30 – Il discorso di Sergio Mattarella – “Vorrei a Lei signor sindaco e a tutti i sindaci presenti chiedere di rinnovare il mio ringraziamento ai cittadini per il senso di responsabilità e serietà con cui hanno affrontato i sacrifici. Un esempio di senso civico e alto patrimonio morale, di grande valore dei cittadini, anche di quelli di Vo’, al nostro Paese”, ha detto il presidente della Repubblica in visita a Codogno.

“La celebrazione ha luogo qui e idealmente in tanti luoghi in cui il dolore ha colpito il nostro popolo e dove conto di recarmi in altre occasioni. In questi luoghi si trova oggi la Repubblica. Da Codogno, dove è iniziato il nostro percorso di sofferenza, vogliamo ricordare i valori della Costituzione. Solo con il ricordo possiamo ricucire le ferite, ricordando nomi, volti, storie delle vittime. Questa visita assume il significato di auguri, i più intensi e affettuosi, a coloro che stanno ancora lottando per la guarigione. Ringrazio chi si è prodigato per curarli e assisterli negli ospedali, nei presidi sanitari, senza domandarsi chi fossero o chiedersi che idee professassero, ma guardando soltanto a loro essere persone. Non andrà dimenticato quello che hanno fatto tanti medici, infermieri, farmacisti che, lungi dal sottrarsi al proprio compito, hanno contrastato l’epidemia, con coraggio, sovente ponendosi a rischio. Molti sono rimasti vittime del loro senso del dovere. Non ci sono parole adeguate per esprimerli la nostra riconoscenza”, ha detto Mattarella.

“La gratitudine va anche al mondo della scienza e della ricerca. Abbiamo anche assistito allo sviluppo di reti di solidarietà, opera di persone di ogni età verso chi si trovava in difficoltà. Siamo stati testimoni di numerosi gesti, testimonianze di altruismo e felice inventiva. Si è manifestato un patrimonio morale presente nel nostro Paese che va esaltato e posto a frutto. È il sommerso del bene, che va fatto affiorare e prevalere per la ricostruzione che ci attende”, ha continuato. “Siamo stati investiti da un fenomeno che per la sua velocità e i suoi effetti era sconosciuto anche alla scienza. Desidero ringraziare tutti i presidenti e i sindaci che insieme a Fontana, Passerini e gli altri hanno affrontato il pieno del vortice dell’emergenza e si stanno adoperando perché la ripresa possa avvenire in sicurezza. Ora è il tempo dell’impegno in cui tutti siamo chiamati a fare a pieno il nostro dovere, senza distinzioni. In questa visita a Codogno, breve ma sentita, accanto a un albero che so che ha un significato particolare, oggi come a Roma, all’Altare della Patria, è presente l’Italia della civiltà e del coraggio, dove celebriamo quello che tiene unito il nostro Paese. Da cui vogliamo ripartire per il futuro. Grazie al nostro Paese e ai nostri cittadini per l’esempio che hanno dato all’Europa e al mondo”, ha concluso il presidente della Repubblica.

Ore 11, 20 – Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana prende parola durante la cerimonia a Codogno – “Il 20 febbraio la storia del nostro Paese è mutata dolorosamente e inaspettatamente. L’imprevedibile ha devastato con incredibile violenza la terra di Lombardia, che è una terra di lavoro, solidarietà e progresso. Abbiamo pagato un prezzo più alto in termini di vite umani e sacrifici. La Lombardia ha contato troppe vittime, dietro ognuna di loro c’è un familiare e un affetto a cui va il nostro cordoglio. Ma ricordiamo anche i malati che sono stati curati con indicibile attenzione da medici e volontari. Voglio anche ricordare che un aiuto è arrivato anche da terre lontane”, ha detto Fontana. “A loro un grande grazie per l’affetto dimostrato”. “Il nostro Presidente si è sempre dimostrato vicino e lo ringraziamo per quello che ha fatto in questi mesi. Anche il resto del Paese ha sofferto tantissimo, e lo spirito di condivisione deve essere il motore per la ripartenza, unito pur nelle sue differenze”, ha aggiunto, citando le parole di Alessandro Manzoni per ricordare l’importanza di amare l’Italia. “Viva la Lombardia e viva l’Italia”, ha concluso il governatore lombardo.

Ore 11,15 – Il sindaco di Codogno prende la parola dopo l’ingresso di Mattarella – “Un onore poter accogliere oggi il nostro presidente della Repubblica che ringrazio per aver accettato l’invito e esser stato vicino alla nostra terra tra le più colpite dell’epidemia. Sento ancora l’emozione e la paura di quel 21 febbraio, quando però abbiamo deciso di iniziare a muoverci per combattere il virus. Abbiamo compreso che la sola cosa che ha contraddistinto Codogno è stata la capacità di riconoscere l’esistenza della pandemia. Il nostro pensiero va ai defunti e alle famiglie”, ha detto il primo cittadino di Codogno, Francesco Passerini. “Auspichiamo che la memoria di ciò che è successo non si dimentichi. Siamo stati in prima linea seguendo le misure straordinarie previste. Ringrazio i medici e gli infermieri per aver messo in campo una forza di volontariato e protezione civile encomiabile. Il nostro modello ha dato così buona prova di sè grazie a loro, tra le comunità che hanno sofferto e pianto. Oggi la sua presenza, signor Presidente, ci fa sentire la vicinanza delle istituzioni nella nostra sofferenza, al fianco dei familiari e di coloro che rischiano pesanti conseguenze economiche. Siamo consapevoli che questo momento richiede ancora condivisione nell’impegno per sconfiggere il virus. Oggi la sua presenza ha contribuito a rinnovare la nostra forza. La ringrazio per essere qui a riconoscere la nostra comunità. Benvenuto presidente”, ha detto il sindaco.

Ore 11,10 – Mattarella è arrivato nella sede del comune di Codogno – Una folla di persone ha accolto con un applauso il presidente della Repubblica che ha fatto ingresso nell’ala nobile del comune del municipio, dove incontrerà il presidente della Regione Lombardia e i sindaci del Lodigiano. Dopo il suo arrivo una corista ha intonato l’inno di Mameli.

Ore 10,00Mattarella: “Militari risorsa durante epidemia” – “Le Forze Armate, con il loro contributo, si sono dimostrate ancora una volta una risorsa di alta professionalità, dotata di spirito di sacrificio ed efficienza su cui la Repubblica sa di poter contare”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli. “Settantaquattro anni or sono il popolo italiano scelse la Repubblica . Non tutti i cittadini poterono partecipare al referendum: dai militari ancora in attesa di essere rimpatriati da campi di prigionia, agli abitanti di province non ancora restituite alla sovranità italiana, il nostro Paese pagò anche in questo il prezzo di una guerra divenuta sempre più aspra e che contò un numero mai registrato prima di vittime civili”, ricorda il Capo dello Stato. “La ricorrenza di quest’anno vede l’Italia, insieme alla Comunità Internazionale, impegnata a contrastare una crisi sanitaria, sociale ed economica senza precedenti. Le Forze Armate, con il loro contributo, si sono dimostrate ancora una volta una risorsa di alta professionalità, dotata di spirito di sacrificio ed efficienza su cui la Repubblica sa di poter contare. I militari – sottolinea Mattarella – offrono quotidianamente testimonianza di generosità e abnegazione attraverso uno sforzo encomiabile nelle corsie degli ospedali, sulle strade e nel territorio per la sicurezza, in cielo e in mare per il trasporto logistico – sanitario”.

Ore 9,00 – Mattarella depone una corona di fiori all’Altare della Patria – Sergio Mattarella è giunto all’Altare della Patria per deporre una corona di fiori in occasione della Festa della Repubblica. Con indosso l’ormai inseparabile mascherina, il Capo dello Stato ha ascoltato l’esecuzione dell’Inno d’Italia, poi accompagnato dai presidenti delle Camere Elisabetta Casellati e Roberto Fico, dal premier Giuseppe Conte e dalla presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia, ha salito lo scalone dell’Altare della Patria ed ha deposto la corona di fiori al sacello del Milite ignoto. Ad attenderlo ai lati del monumento, i vertici militari e una rappresentanza delle professioni sanitarie che hanno combattuto in prima persona l’epidemia di Coronavirus. “La dimensione della crisi ha chiesto a tutti uno sforzo straordinario”, ha ribadito oggi il Capo dello Stato in un messaggio ai Prefetti, spiegando che il Paese si è trovato di fronte a “difficoltà mai viste”, di fronte alle quali è stata chiesta “unità, responsabilità e coesione”. La crisi purtroppo “non è finita”, l’Italia dovrà confrontarsi “a lungo con le conseguenze”, ha continuato Mattarella.

Dove vedere il discorso di Mattarella in streaming

Per seguire il discorso di Mattarella in tv basta sintonizzarsi su uno dei principali canali televisivi, come Rai 1, che si collegheranno con il Quirinale. Oppure su uno dei canali all news come SkyTg24 (canale 50 del digitale terrestre) TgCom24 (canale 51) e Rai News 24 (canale 48).

Il discorso di Mattarella per la Festa della Repubblica sarà disponibile anche in streaming. Basterà collegarsi sui siti internet delle emittenti televisive (come ad esempio tg24.sky.it o tgcom24.mediaset.it) oppure su RaiPlay, la piattaforma di streaming di viale Mazzini. Ma non solo: con ogni probabilità, il discorso del capo dello Stato verrà trasmesso anche sui canali social della Presidenza della Repubblica, come anche sul canale Youtube del Quirinale.

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