Governo, si dimettono Delmastro e Bartolozzi
La decisione dopo un vertice con Nordio all'indomani della sconfitta al referendum. L'ormai ex sottosegretario paga i legami con un imprenditore legato alla mafia: "Ho commesso una leggerezza, ma ho rimediato". L'ex capo di gabinetto lascia dopo le frasi contro la magistratura
Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, rispettivamente sottosegretario e capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, si sono dimessi. La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 24 marzo, all’indomani della sconfitta del Governo Meloni al referendum sulla riforma della magistratura.
Nell’ultimo scorcio della campagna referendaria, Delmastro e Bartolozzi avevano messo in imbarazzo l’esecutivo: il primo a causa dei suoi affari con la famiglia di un imprenditore condannato per mafia, la seconda per le sue frasi irrispettose nei confronti della magistratura.
Le dimissioni sono stata annunciate dopo un colloquio tra i due e il ministro della Giustizia Carlo Nordio negli uffici di via Arenula.
“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla Giustizia”, dichiara in una nota Delmastro. Nei giorni scorsi il Fatto Quotidiano ha rivelato che il dirigente di Fratelli d’Italia fino a poche settimane fa era socio di un ristorante con la figlia di Mauro Caroccia, ristoratore condannato per aver agevolato il clan camorristico di Michele Senese.
“Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e, pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza”, scrive oggi l’ormai ex sottosegretario. “Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio”.
Oltre alla vicenda “Bisteccheria d’Italia”, Delmastro lo scorso anno è stato condannato in primo grado a 8 mesi per il reato di rivelazione di segreto d’ufficio per aver passato informazioni riservate al deputato Giovanni Donzelli (anche lui FdI) a proposito del caso giudiziario dell’anarchico Alfredo Cospito.
Si attende ancora l’ufficialità, invece, per quanto riguarda le dimissioni di Giusi Bartolozzi, magistrata in aspettativa nonché ex deputata di Forza Italia. “Se vince il sì ci liberemo dei magistrati. Sono un plotone di esecuzione”, aveva detto durante la campagna referendaria. L’ormai ex capo di gabinetto del ministro Nordio è anche attualmente indagata per il caso Almasri.