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Salvini pensa a Di Maio premier per far rientrare la crisi di governo. Il M5S smentisce in una nota: “Fake news”

L'esecutivo gialloverde potrebbe ripartire con una clamorosa novità

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 16 Ago. 2019 alle 15:04 Aggiornato il 16 Ago. 2019 alle 15:50
Immagine di copertina
I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Salvini pensa a Di Maio premier per far rientrare la crisi di governo

Di Maio premier per far rientrare la crisi: sarebbe l’ultima idea di Matteo Salvini per convincere il Movimento 5 Stelle a proseguire nell’azione di governo.

A fornire la clamorosa indiscrezione è Luca Telese per TPI, ma anche il quotidiano La Repubblica, che cita fonti parlamentari del Pd. Secondo il quotidiano, infatti, Matteo Salvini sarebbe tornato sui suoi passi, terrorizzato dalla nascita di un eventuale governo M5S – Pd, che lo relegherebbe all’opposizione per circa quattro anni e che lo terrebbe fuori dall’elezione del prossimo presidente della Repubblica.

Crisi di governo, retromarcia di Salvini, ecco il suo piano diabolico: ora è persino pronto a fare Di Maio premier (di Luca Telese)

Ecco perché, già nella giornata di giovedì 15 agosto, il leader della Lega aveva smentito il premier Conte, affermando di non aver mai detto al premier di voler staccare la spina al governo, e lanciato un segnale a Di Maio e al M5S dichiarando di avere “il telefono sempre acceso”.

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D’altronde la Lega non ha ritirato nessun ministro e il governo gialloverde, aldilà delle dichiarazioni, è tuttora in carica e lo sarà almeno fino al 20 agosto, giorno in cui teoricamente il presidente del Consiglio dovrebbe essere sfiduciato dalla Lega in Senato.

Da qui ai prossimi giorni, dunque, il dialogo tra Lega e M5S potrebbe ripartire, o almeno questo è quello che vorrebbe Matteo Salvini.

Per convincere i pentastellati, dunque, il leader del Carroccio avrebbe pensato a un’offerta irrinunciabile: “dirottare” Luigi Di Maio a Palazzo Chigi al posto di Giuseppe Conte. Salvini rimarrebbe vicepremier e ministro dell’Interno, ma in cambio vorrebbe anche sostituire i ministri della Difesa (Trenta), Infrastrutture (Toninelli), Ambiente (Costa), se non con uomini della Lega quantomeno con i cosiddetti “ministri del Sì”.

Secondo quello che trapela, il M5S starebbe valutando tutte le ipotesi, nonostante le dichiarazioni di Di Maio, che nella giornata di giovedì 15 agosto, aveva affermato su un possibile dietrofront di Salvini: “È pentito, ma la frittata è fatta. Ognuno è artefice del proprio destino. Buona fortuna!”.

Il M5S smentisce: “Fake news”

“Non ci interessano poltrone, non ci interessano giochi di palazzo”: così il Movimento 5 Stelle smentisce l’indiscrezione, bollata come una “fake news”.

“Per noi è importante il taglio dei 345 parlamentari per dare un grande segnale di cambiamento. Punto. Abbiamo sempre lavorato per fare il meglio del Paese e soprattutto in questo momento dopo che la Lega ha fatto piombare l’Italia in una crisi senza precedenti, nel pieno di agosto” conclude il M5S in una nota diffusa alla stampa.

Successivamente anche il diretto interessato, ovvero il capo politico del M5S Luigi Di Maio ha commentato la vicenda parlando di “assurdità veicolate ad arte da qualcuno sui giornali per nascondere la verità”.

Il vicepremier, poi, ha ribadito che il partito è interessato solo ed esclusivamente al taglio dei parlamentari.

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