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    Crisi di governo, Terminato il vertice Pd-Leu-M5S, Zingaretti: Giallorossi avanti insieme”. Orlando: “Conte una mano la darà”. Centrodestra spaccato, Meloni: “Astensione è massimo. Non mi snaturo per unità”. Berlusconi: “Draghi persona di alto profilo”. Salvini: “Se ci ascolterà no pregiudizi” | DIRETTA

    Mario Draghi. Credit: EPA/ROBERTO MONALDO
    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 3 Feb. 2021 alle 06:41 Aggiornato il 3 Feb. 2021 alle 23:07

    Crisi di governo, le ultime notizie di oggi 3 febbraio

    CRISI DI GOVERNO NEWS – L’ex presidente della Bce Mario Draghi ha accettato con riserva l’incarico conferito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella di formare un governo istituzionale. Per riuscire nell’intento, Draghi dovrà ottenere il sostegno della maggioranza del Parlamento. Domani pomeriggio cominceranno alla Camera le consultazioni con le forze politiche. Ma la strada per ora sembra in salita.

    “Attenzione, Draghi ora può spaccare il centrodestra“, avverte il cofondatore di Fratelli d’Italia e ideologo di Giorgia Meloni, Guido Crosetto, nell’intervista del direttore di TPI Giulio Gambino. “Da parte della Lega nessun veto a Draghi. Ascolteremo e valuteremo”, dice invece il capogruppo Lega al Senato Massimiliano Romeo in un’intervista a TPI. Con noi ha parlato anche il deputato pentastellato Francesco Forciniti, che dice: “Compatti nel ‘no’ a Draghi, con lui la vittoria dell’austerity”.

    “Sono grato a Conte. La prospettiva politica dell’alleanza giallorossa non va dispersa”, scrive su TPI il dirigente Pd Goffredo Bettini. L’esponente M5S Alessandro Di Battista firma invece un articolo in cui spiega perché il Movimento, secondo lui, deve dire “no” a Draghi.

    Il vicedirettore di TPI Stefano Mentana, in un articolo d’opinione, scrive che “Il sonno della politica genera tecnici”. “Dopo aver ingannato Mattarella, ora Renzi rischia di mettere nei guai anche Draghi”, è il commento di Luca Telese. Di seguito tutti gli ultimi aggiornamenti sulla crisi di Governo.

    CRISI DI GOVERNO: LE ULTIME NEWS | DIRETTA

    Ore 22,15 – Orlando: “Conte una mano la darà” – “Conte ha dimostrato un peso nella vita politica che si è conquistato e un’influenza sul M5s, se ha le chiavi non solo so. Per come l’ho conosciuto mi pare una persona interessata a dare soluzioni ai problemi, mi sento di dire che una mano la darà”, ha detto il vicesegretario del Pd Andrea Orlando su La7. Ha poi aggiunto: “Lavoriamo a maggioranza larga”.

    Ore 21,30 – Zingaretti,ok disponibilità M5S-Leu a prospettiva unitaria – “Nel quadro del lavoro che si è avviato dopo il conferimento dell’incarico al professor Draghi, pur nel rispetto del confronto che si è aperto tra le forze politiche, è positiva la disponibilità di Pd, M5S e Leu di voler continuare a tenere aperta una prospettiva politica unitaria”. Lo dichiara il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine dell’incontro da remoto con M5S e Leu.

    Ore 21,00 – Appello Di Battista, manovra anti-M5s – L’ex deputato M5S Alessandro Di Battista scrive su Facebook: “Non cedete. Le pressioni saranno fortissime. Vi accuseranno di tutto. Di essere artefici dello spread. Di irresponsabilità. Di blasfemia perché davanti all’Apostolo Draghi non vi siete genuflessi. Voi non cedete. Questa ‘manovra’ è stata pensata ad hoc per indebolire il Movimento e plasmare il Recovery ad immagine e somiglianza di Confindustria. Non cedete. Dovranno farcela con le loro forze, non con il nostro avallo. La linea era chiara ed era sostenuta dalla maggior parte degli italiani: sì Conte presidente del Consiglio e ‘no’ Renzi al governo. Qualsiasi sostegno (diretto, indiretto o mascherato) ad un governo Draghi diventerebbe un ‘no’ Conte presidente del Consiglio e Sì a Renzi. Ovvero a colui che ha creato tutto questo. È inaccettabile”.

    Ore 19,50 – Renzi: “Draghi è speranza, miglior premier per Italia” – “Penso che Draghi, una personalità ammirata nel mondo, sia il miglior presidente del Consiglio per l’Italia, in particolare in questo momento. È la speranza del Paese”. Lo dice Matteo Renzi, leader di Iv, in un’intervista alla Cnn. “In Italia le sfide sono la campagna di vaccinazione, un pil che registra il peggior risultato della storia e c’è poi il tema della scuola. Educazione, salute, economia, sono le questioni principali”, aggiunge.

    Ore 19,30 – Meloni: “Astensione è massimo. Non mi snaturo per unità” – Dice “spero di no” a chi le domanda se sul governo Draghi si consumerà la rottura del centrodestra. Giorgia Meloni, nel corso della registrazione di Restart in onda stasera su Rai2, fissa però con nettezza i termini della questione: “Ho fatto una proposta per la compattezza del centrodestra. Possiamo trovarci insieme sull’astensione, in una posizione intermedia, è il massimo dove posso arrivare. Se poi gli altri preferiscono fare altre scelte non sarà colpa mia”. “L’unità del centrodestra è un valore e farò del mio meglio per perseguirlo ma certo non snaturare me stessa”, avverte la leader FdI. “Chi conosce il percorso di Fratelli d’Italia sa che in questi anni abbiamo lottato più degli altri per la compattezza della coalizione, anche quando lo pagavamo sul piano dei consensi”, rivendica allora Meloni.  “Se il governo Draghi nascesse – ragiona la leader FdI – avrebbe gli stessi problemi dei governi precedenti: una platea di partiti che lo sostiene troppo eterogenea per fare cose chiare. Mi chiedo: se si mettono insieme nello stesso governo Pd e Lega, esattamente, qual è la politica migratoria che facciamo? Difendiamo i confini o facciamo entrare tutti, come vuole il Pd?”. “Qualcuno mi deve rispondere, perché poi i provvedimenti di un qualunque governo passano per il Parlamento”, ricorda.

    Ore 19,24 – Governo: al via incontro tra Pd, M5s e Leu – Al via l’incontro da remoto tra le delegazioni del Pd, del M5S e di Leu. Per il Pd sono presenti il segretario Zingaretti, il vicesegretario Orlando, il capodelegazione Franceschini, i capigruppo Delrio e Marcucci, la presidente Cuppi. Per la delegazione di Leu sono presenti Fratoianni, De Petris, Fornaro, Scotto. Per il M5S sono presenti Crimi, Cioffi, Licheri, Crippa e Ricciardi.

    Ore 19 – Salvini: “Se Draghi dice voto nel 2023 non si può” – “Non so di cosa stiamo parlando, con chi va al governo, quando si va a votare, ma se mi dice ‘andiamo a votare tra due anni’, non si può”, avverte Matteo Salvini parlando dell’agenda di Mario Draghi come presidente del Consiglio incaricato. “Non può essere la pandemia la scusa per non votare, per bloccare la democrazia. Se devono esserci altri giorni o settimane persi, allora votano in tutto il mondo”, aggiunge il leader della Lega, sempre dai microfoni di Radio Radio.

    Ore 18,30 – Berlusconi: ascolteremo Draghi, persona di alto profilo – “Andiamo alle consultazioni  a sentire Mario Draghi quali idee ha e cosa propone. È una personalità di altissimo profilo. Valuteremo insieme come centrodestra cosa fare. Se siamo arrivati fino a qui e perché siamo rimasti uniti”. Lo ha detto, a quanto si apprende, Silvio Berlusconi alla riunione del vertice del centrodestra. L’ex premier era collegato via zoom.

    Ore 18,22 – Taverna (M5S): Conte unico premier che appoggiamo – “Non saremo complici dell’ennesimo Governo tecnico non voluto dagli italiani. Abbiamo bisogno di uomini in grado di ascoltare le esigenze reali dei cittadini italiani. Capacità che gli “esperti” che abbiamo avuto nel passato hanno dimostrato di non avere”, scrive Paola Taverna su Facebook. “Un grazie sentito ad un Presidente che ha guidato l’Italia, in uno dei momenti peggiori della storia, lui si, con coraggio, risolutezza e senso dello Stato. Rimane l’unico Presidente del Consiglio che appoggeremo”.

    Ore 17,33 – Crimi: voto su Rousseau ipotesi da non trascurare – “Quella del voto su Rousseau è una ipotesi da non trascurare. Ovviamente dico ipotesi perché dobbiamo aspettare che prima ci sia un contenuto reale da sottoporre, votare su una persona soltanto mi sembra riduttivo”. Lo ha detto il capo politico del M5s, Vito Crimi, durante l’assemblea dei gruppi.

    Ore 17,25 – Crimi: “Andremo a incontro con Pd e Leu”

    Ore 17,10 – Renzi organizza riunione Italia Viva per le 23

    Ore 17,05 – Videoconferenza Pd-Leu-M5s prevista alle ore 19

    Ore 16,45 – Draghi lascia Palazzo Chigi dopo il colloquio con Conte

    Ore 16.40 – Fonti M5s: Conte non disponibile a fare ministro – Giuseppe Conte non sarebbe disponibile a fare il ministro nel nuovo governo guidato da Mario Draghi. È quanto si apprende in ambienti M5s, da chi dice di aver sentito il premier uscente nelle ultime ore. Fonti di Palazzo Chigi, interpellate al riguardo, non confermano né smentiscono l’indiscrezione.

    Ore 16.00 – Meloni per no a Draghi: astensione se lo facciamo tutti – La leader di Fdi, Giorgia Meloni, avrebbe ribadito la sua intenzione di votare contro un eventuale governo Draghi nel corso del vertice del centrodestra. È quanto riferiscono fonti del partito. La stessa Meloni, tuttavia, si sarebbe detta disposta al massimo a un voto di astensione in nome dell’unità della coalizione qualora quello fosse il punto di caduta ‘intermedio’ tra chi è tentato dall’appoggio e chi non lo è.

    Ore 15,40 – Tajani: “Valuteremo proposte Draghi” – “L’incarico conferito a Mario Draghi è un incarico conferito a una personalità di alto profilo, quindi valuteremo le proposte che ha da farci”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, dopo il vertice di centrodestra. Tajani ha parlato di due emergenze per il paese: quella economica e quella vaccinale”.

    Ore 15,30 – Delrio a deputati Pd: “Sosteniamo sforzo Draghi” – “Abbiamo lavorato, con convinzione e determinazione, a trovare una soluzione, con una maggioranza politica, ad una crisi incomprensibile che gli italiani alle prese con un’emergenza sanitaria, sociale ed economica non meritavano”. Lo dice il capogruppo de pd alla Camera, Graziano Delrio, ai deputati riuniti in assemblea. “Questo tentativo è fallito. Ringraziamo il presidente Conte per l’impegno e la serietà con cui ha governato il Paese.  Noi ci siamo mossi sempre con l’obiettivo di dare risposte concrete e urgenti ai bisogni delle persone. Non ci anima l’interesse di partito ma l’interesse generale. Ed è questa la bussola nella fase nuova che si è aperta con l’incarico affidato dal presidente della Repubblica a Mario Draghi”, aggiunge Delrio. “Per questo siamo disponibili a fare la nostra parte, sostenendo attivamente lo sforzo di Draghi, di cui apprezziamo gli importanti riferimenti alla centralità del Parlamento espressi nell’intervento con cui ha accettato l’incarico, con le nostre proposte e la nostra visione del Paese e delle sue priorità da affrontare che si chiamano lavoro, investimenti, difesa delle fasce più deboli, sostenibilità sociale e ambientale”.

    Ore 15,20 – Salvini: “Andremo da Draghi a valutare. Se ci ascolterà no pregiudizi” – “Continuiamo a pensare che le elezioni siano la via maestra e che possano essere svolte in tranquillità, ma siamo persone serie, quindi andremo da Draghi a valutare. Se ci ascolterà non avremo pregiudizi. Non sono abituato a dire di sì o di no a priori”. A dirlo è stato il leader della Lega Matteo Salvini al termine del vertice di centrodestra.

    Ore 15,15 – Draghi è arrivato a Palazzo Chigi, colloquio con Conte – Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi è arrivato a Palazzo Chigi dopo i colloqui con Fico e Casellati. Draghi incontrerà il premier uscente Giuseppe Conte.

    Ore 14,44 – Grillo a M5S: “Leali a Conte, no a Draghi” – Restare compatti e leali a Giuseppe Conte, no a un governo tecnico guidato da Mario Draghi. Dunque nessun sostegno all’ex numero 1 della Bce. Questa, a quanto apprende l’Adnkronos, la posizione di Beppe Grillo, espressa ad alcuni big del M5S che lo hanno sentito in queste ore.

    Ore 14,16 – Draghi verso il Senato – Dopo il colloquio con Fico, il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi si sta dirigendo verso palazzo Madama.

    Ore 13,45 – Draghi alla Camera. Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi si è recato alla Camera dei deputati per interloquire con il presidente della Camera Roberto Fico, parlerà anche con la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, come da prassi, prima di andare a palazzo Chigi.

    Ore 13,30 – Draghi: “Momento difficile, dobbiamo essere all’altezza. Mi rivolgerò al parlamento” – “Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare con l’incarico di formare è un governo”. Lo ha detto Mario Draghi dopo il colloquio con Mattarella. “E’ un momento difficile, dobbiamo essere all’altezza”, ha aggiunto, specificando che si rivolgerà al parlamento. Qui il discorso di Draghi in diretta.

    Ore 13,15 – Zampetti: “Draghi ha accettato con riserva” – Il professor Mario Draghi ha accettato l’incarico di formare un governo che gli ha conferito Mattarella. Lo ha detto il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti al termine dell’incontro tra l’ex presidente della Bce e il capo dello Stato. A breve Mario Draghi dovrebbe rilasciare una dichiarazione.

    Ore 12,55 – Ecco chi ha convinto Mattarella a chiamare Draghi per un governo di alto profilo – A raccontarlo è l’articolo di Marco Antonellis.

    Ore 12,45 – Toti: “Draghi coinvolga i leader politici” – Un governo Draghi con i leader politici dentro “a me piacerebbe moltissimo, sarebbe un modello tedesco di grande maturità per la classe politica del Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo! Giovanni Toti a L’aria che tira su La7. “Non so se è l’idea di Draghi, se è il mandato che avrà da Mattarella e se i leader politici saranno disponibili”.

    Ore 12,25 – M5S si spacca: “Linea Crimi non condivisa” – Il Movimento Cinque Stelle rischia la rottura sul possibile sostegno al governo di Draghi. “È il momento di pensare al Paese, la linea di Crimi non è condivisa. Non escludiamo la spaccatura”, hanno detto all’Adnkronos fonti parlamentari di primo piano. Alle 15 i gruppi 5 Stelle di Camera e Senato si riuniranno in videoconferenza per fare il punto sulla situazione politica.

    Ore 12,20 – Al via il vertice del centrodestra – Sta per iniziare un nuovo vertice del centrodestra per fare il punto sulla linea politica da tenere dopo la decisione di Mattarella di affidare a Draghi il tentativo di formare un nuovo governo. Alla riunione prenderanno parte tutti i leader delle forze della coalizione, Silvio Berlusconi sarà collegato via zoom.

    Ore 12,15 – In corso il colloquio di Mattarella con Draghi – Pubblicata sul profilo Twitter del Quirinale la foto scattata durante il colloquio del capo dello Stato con Mario Draghi.

    Ore 12,00 – Forciniti (M5s) a TPI: “Compatti nel ‘no’ a Draghi, con lui la vittoria dell’austerity”.  Una strada in salita si apre per l’ex numero uno della Bce – qualora accettasse l’incarico – almeno stando alle dichiarazioni dei grillini e confermate dal deputato Francesco Forciniti. Qui l’intervista completa.

    Ore 11,55 – Mario Draghi è arrivato al Quirinale – Mario Draghi è arrivato al Quirinale. L’ex presidente della Bce è ora a colloquio con Mattarella.

    Ore 11,45 – Draghi atteso al Quirinale – Si avvicina l’orario in cui l’ex presidente della Bce Mario Draghi è atteso al Quirinale, dove il capo dello Stato gli affiderà l’incarico per formare un governo istituzionale “di alto profilo”.

    Ore 10,45 – +Europa: “Sostegno a Draghi, si lavori per maggioranza” – “Più Europa è pronta a sostenere Mario Draghi: serve autorevolezza e competenza per gestire la campagna vaccinale e il Next Generation Eu. Anche il riscontro positivo dei mercati rappresenta un patrimonio che l’Italia di oggi non deve sprecare. Ora si lavori a una ‘maggioranza Draghi'”. Lo ha scritto su Twitter il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.

    Ore 10,00 – Renzi: “No alle polemiche, tutti sostengano Draghi” – “Ora è il momento dei costruttori. Ora tutte le persone di buona volontà devono accogliere l’appello del Presidente Mattarella e sostenere il governo di Mario Draghi. Ora è il tempo della sobrietà. Zero polemiche, Viva l’Italia”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

    Ore 8,00 – Da Ilaria Capua a Vittorio Colao: il totoministri del governo Draghi – Ilaria Capua alla Salute, Marta Cartabia alla Marta Cartabia, Fabio Panetta all’Economia e la suggestione Vittorio Colao: sono solo alcuni dei nomi che circolano come possibili nuovi ministri del governo Draghi. Leggi la notizia completa.

    Ore 07,00 – Salvini: “Draghi? Ci siamo per un governo che dica sì alle idee della Lega” – “Per andare a votare occorreranno dei mesi. Nel frattempo bisogna fare e noi ci siamo. Il problema non sono i nomi. Lo dico a Mario Draghi qualora fosse in collegamento: per la Lega vengono prima le idee, i progetti“. Cosi il segretario leghista Matteo Salvini in diretta Facebook ieri sera.

    “Io non ne ho mai fatto una questione personale: il governo non è un fine ma è un mezzo. La Lega e il centrodestra sono le l’apertura dei cantieri, la rottamazione delle cartelle, la flat tax, un piano vaccinale serio e una riforma della giustizia. A chiunque voglia ragionare di futuro e di Italia non dico mai di sì o di no per simpatia o pregiudizio”, ha concluso Salvini.

    CRISI DI GOVERNO: COSA È SUCCESSO IERI

    Nella giornata di ieri, 2 febbraio 2021, si è concluso il tavolo programmatico con i gruppi della maggioranza, convocato dal presidente della Camera Roberto Fico sulla base del mandato esplorativo affidatogli dal capo dello Stato Sergio Mattarella.

    In serata Fico è salito al Quirinale per riferire al presidente Mattarella l’esito negativo delle consultazioni per la formazione di un governo politico sostenuto dalla maggioranza uscente. A quel punto il capo dello Stato ha convocato Mario Draghi, ex presidente della Bce, per affidargli l’incarico di formare un governo istituzionale “di alto profilo”.

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