Coronavirus, stop di Bonafede alle scarcerazioni: “Adesso rimando dentro tutti i boss”

Il ministro della Giustizia è intenzionato a presentare un decreto che permetta di rimandare in carcere i boss dal momento che "la situazione sanitaria è cambiata"

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 6 Mag. 2020 alle 13:30 Aggiornato il 6 Mag. 2020 alle 14:09
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Coronavirus, Bonafede dice stop alle scarcerazioni: “Rimando tutti dentro”

Dopo le scarcerazioni di numerosi criminali, tra cui quella del carceriere di Giuseppe Di Matteo, il bimbo sciolto nell’acido, e quella del boss Pasquale Zagaria, di cui noi di TPI abbiamo mostrato l’ordinanza motivata per Coronavirus, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dice basta e promette di “rimandare tutti dentro”. Bonafede, sotto attacco da diversi giorni per l’affaire Di Matteo, avrebbe deciso di passare alla Fase 2 anche per quanto riguarda il sistema delle scarcerazioni, condizionate finora dall’emergenza Coronavirus. “Se il rischio contagio è stato, secondo i magistrati, causa delle scarcerazioni, adesso è il momento di riportare per legge i 41 bis e i detenuti dell’alta sicurezza davanti a quei giudici. La situazione sanitaria è cambiata” avrebbe dichiarato Bonafede ai suoi collaboratori secondo quanto svela in esclusiva La Repubblica.

“Continuo a rispettare l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati. I giudici prendono le decisioni applicando la legge, a noi tocca farle le leggi” avrebbe inoltre affermato l’esponente del M5s. Il ministro della Giustizia, dunque, sarebbe intenzionato a proporre un decreto che permetta ai giudici di valutare la persistenza dei motivi sanitari e che rimandi in carcere i boss e i detenuti sottoposti al regime del 41 bis ai quali sono stati permessi gli arresti domiciliari a causa dei rischi derivanti dall’epidemia di Covid-19.

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