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Home » Politica

Conte: “Se Draghi dice no alle nostre richieste, usciamo dal governo”

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Se la risposta del premier Mario Draghi ai nove punti del Movimento 5 Stelle dovesse essere “no”, allora “non potremmo rimanere nel governo, ma per responsabilità”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, al “Digithon” di Bisceglie ribadendo le condizioni del Movimento. “Noi ci siamo se la risposta è sì”, ha sottolineato.

E sul documento ha detto: “Sono punti seri, non troverete bandierine, né un libro dei sogni, qui trovate le urgenze del Paese. E se a queste urgenze, in una situazione serissima, drammatica, non diamo una risposta, allora non ci sono le condizioni per continuare a condividere una responsabilità rispetto a processi decisionali in cui noi, come M5S, siamo stati marginali”. Ha poi aggiunto che: “Siamo in un governo di unità nazionale, il vero discrimine è rispetto alle priorità” del Paese, ovvero valutare se nel governo “c’è la concreta determinazione ad affrontarle adesso, a intervenire ora. La responsabilità di lasciare che la situazione peggiori senza intervenire non la possiamo condividere”.

Ai giornalisti che gli hanno fatto domande sul futuro prossimo del governo e che gli hanno chiesto se possono partire per le vacanze o se devono rimanere nelle vicinanze, Conte ha risposto: “Partite, poi vi aggiorneremo”. Ha detto, inoltre, di essere molto sereno, non c’è nessuna ansia da “strappo”. Ha assicurato che non sta dicendo che farà cade il governo “se non c’è il ponte di Messina” o “se non si assumeranno 300 esperti per il Pnrr”. Nel documento “c’è una responsabilità che non riguarda Giuseppe Conte, ma una forza politica che ha sempre agito con responsabilità; una forza, una comunità, che a volte fa confusione o può sembrare eccentrica, ma che ha ben chiaro cosa significa avere una responsabilità nei confronti degli italiani. Io e la mia comunità in questo siamo all’unisono, sulla stessa lunghezza d’onda, quella della “chiarezza politica”, ha spiegato. Sul voto, il leader del Movimento ha detto di non poter fare previsioni, non essendo il “presidente della Repubblica” e non avendo “una palla di vetro”. “Lavorerò per assicurare i diritti dei cittadini”, ha aggiunto.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel frattempo, durante l’assemblea congiunta di Italia per il futuro, ha lanciato un appello firmato con i deputati Iolanda di Stasio e Primo Di Nicola. Nel testo si legge che c’è bisogno di dare stabilità al governo e che “non è il momento degli egoismi”, così si rischia di portare “il Paese allo sbando. Una crisi di governo adesso avrebbe effetti devastanti per il futuro dell’Italia”.

Conte sulla scissione con Di Maio, sempre dal “Digithon” di Bisceglie, ha detto: “Tutto ciò che serve a dare un contributo di chiarezza è benvenuto. Io non l’ho auspicata ma è un elemento di chiarezza. Se nel tempo si è maturato una visione politica diversa, se si sono rinnegati dei principi e dei valori professati da anni allora è una scelta conseguente”.

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