Conte: “Questo governo non sarà miope sulla ricerca come quelli precedenti”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 15 Ott. 2019 alle 13:15 Aggiornato il 11 Nov. 2019 alle 13:01
60
Immagine di copertina

Conte: “Questo governo non sarà miope sulla ricerca come quelli precedenti”

“La ricerca e più generale la concezione del lavoro intellettuale sono temi che negli anni governi di tutti gli orientamenti politici hanno colpevolmente omesso di porre al centro della propria agenda, mossi da un atteggiamento miope, che certamente non vogliamo in alcun modo replicare”. A dirlo è il presidente del consiglio Giuseppe Conte in occasione della presentazione dell’ultimo rapporto del Cnr sullo stato della ricerca in Italia.

“Ne sono convinto: ignorare la salute della ricerca e dei suoi ‘operai’ significa precludere al Paese ogni prospettiva di sviluppo durevole e sostenibile”, ha sostenuto il premier secondo il quale “lo sviluppo sociale pacifico e ordinato che la Costituzione democratica ci chiede di perseguire, per essere autenticamente al servizio della persona umana, non può che alimentarsi dall’humus della ricerca libera e della conoscenza intellettuale”.

“L’ho ribadito in diverse occasioni. La nostra azione di governo è fortemente orientata al sostegno della ricerca. Come è noto, il programma di governo, sottoscritto dai partiti che sostengono questa maggioranza, prevede esplicitamente il potenziamento del sistema universitario e del sistema della ricerca nel suo complesso, così come il coordinamento e il raccordo tra centri universitari ed enti di ricerca”, ha continuato il premier.

Conte ha poi annunciato l’intenzione di costruire una nuova Agenzia per il coordinamento della ricerca. “Occorre certamente incrementare il finanziamento pubblico e, nello stesso tempo nuove forme di finanziamento e di partenariato pubblico-privato devono essere accuratamente vagliate, sperimentate e, se positive, incoraggiate e favorite”.

Conte ha detto poi di voler “di accrescere le sinergie tra gli enti di ricerca privati, che già godono di cospicui finanziamenti pubblici, e enti di ricerca pubblici, alimentando così una circolarità dei saperi e delle opportunità, idonea a favorire una competizione virtuosa e il reciproco arricchimento che, soprattutto nel campo delle scienze della vita, può rivelarsi strumento prezioso per accelerare il raggiungimento dei più ambiziosi obiettivi”.

60
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.