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Comunali Mantova, il trionfo di Mattia Palazzi: riconfermato sindaco con oltre il 70% di preferenze

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 22 Set. 2020 alle 15:55 Aggiornato il 22 Set. 2020 alle 16:10
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Immagine di copertina

Non si è ancora concluso lo spoglio dei voti per le elezioni a sindaco nel Comune di Mantova, ma quello che si sta delineando è un vero e proprio plebiscito per il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Mattia Palazzi. Secondo gli exit poll, e quando sono state scrutinate 25 sezioni su 46, il consenso per Palazzi si attesta al 70%, contro il 22,6% del candidato del centrodestra Stefano Rossi. Gloria Costani, con la sua lista civica sostenuta dal Movimento 5 Stelle, è intorno al 4,6%. Non superano lo sbarramento tutti gli altri candidati.

Mattia Palazzi ha 42 anni, è diventato sindaco per la prima volta cinque anni fa, il 15 giugno 2015. E oggi, con un risultato oltre le aspettative, viene riconfermato alla guida di Mantova lasciando poco più che briciole al centrodestra e ancor meno ai 5 Stelle.Palazzi ha una formazione scout, diventa consigliere comunale a 22 anni, assessore al Welfare e alle politiche giovanili a 30, mantenendo l’impegno attivo anche negli organi dirigenti locali del suo partito.

Nel 2015, quando si presenta la prima volta come candidato sindaco, si trova di fronte un nome di peso, Paola Bulbarelli, che batte al ballottaggio con il 62,56 per cento dei voti, strappando Mantova al centrodestra che l’aveva conquistata alla tornata precedente. Fuori dalla politica si è occupato di progetti di cooperazione internazionale, con l’Arci – e anche di questa è stato un dirigente – e in programmi promossi dalle Nazioni Unite, e si è sempre definito un allievo del politico pacifista Tom Benetollo.

“Meglio non commentare questi dati e aspettare quelli ufficiali. Certo le proiezioni, se confermate, sarebbero importanti, ma faremo le nostre valutazioni quando sapremo i risultati con certezza”, ha commentato Palazzi contattato dall’agenzia Dire.

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