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Chi è Francesco Rocca, il nuovo governatore del Lazio

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Francesco Rocca ha trasformato un brutto episodio in un’occasione di riscatto: dalla condanna per spaccio di droga quando, all’età di 19 anni, fu fermato dai carabinieri a Casal Palocco e ammise “di essersi interessato su richiesta di alcuni pusher per reperire un acquirente per quantitativi consistenti di eroina”, alla presidenza della Regione Lazio.

Il candidato della coalizione di centrodestra ha sconfitto Alessio D’Amato, sfidante di centrosinistra ed esponente della giunta uscente in quanto ex assessore alla Sanità, e in tandem con Attilio Fontana in Lombardia ha fatto segnare una doppietta importante per la maggioranza di governo nelle elezioni di due regioni strategiche.

Dopo gli errori di gioventù si è avvicinato al volontariato: sin dai primi anni degli studi in legge si è avvicinato al Jesuit Refugee Service, poi alla Caritas, infine con la Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo. Una laurea in giurisprudenza, poi ha iniziato ad occuparsi di collaboratori di giustizia ed è anche finito sotto scorta. Ha lavorato anche allo Spallanzani, nell’Istituto Nazionale Tumori-Ircss Fondazione Pascale di Napoli, nell’Asl Napoli 2 e all’Idi.

L’apice nel 2013 quando è stato scelto per guidare la Croce Rossa Italiana, e poi la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Nel corso dell’ultimo quarto di secolo è stato anche presidente dell’Ipab “Asilo della Patria” dal 1996 al 2003, commissario dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma dal 2002 e, fino al 2007, direttore generale.

Quando ha lasciato la CRI ha fatto una “promessa solenne”: “In questo nuovo viaggio, in questo nuovo capitolo della mia vita, non userò la Croce Rossa per fini elettorali né permetterò che qualcuno lo faccia. Rimarrò sempre, invece, un volontario Cri che aderirà fermamente ai suoi principi, portandoli con me nelle istituzioni”.

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