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Home » Politica

Centrodestra, per il partito unico è tutto fermo: conviene solo a Berlusconi e ora la Lega ha paura

Immagine di copertina
Credit: Ansa

L’incontro in Sardegna era stato annunciato in pompa magna con tanto di “first lady” al seguito ma in realtà il rendez vous tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini non è andato oltre i soliti “bla bla bla” di rito. E meno male che secondo il leader della Lega si sarebbe dovuto chiudere l’accordo per la federazione con Forza Italia entro il mese di agosto.

Ma si sa, così va la politica italiana: chiacchiere fin troppe, fatti pari a zero. Anche stavolta, insomma, concretamente non si è deciso assolutamente niente. “È stata fatta circolare qualche velina scritta piuttosto bene ma di fatto non è cambiato nulla rispetto al passato e difficilmente cambierà qualcosa nell’immediato futuro”, spiega un big del “centrodestra di governo” molto vicino al dossier, uno di quelli abituato a fare da “pontiere” tra i due partiti. Ci sono ancora troppe resistenze all’interno e persino i leader non hanno ancora ben chiara la linea da intraprendere oscillando tra partito unico, liste uniche, federazione, confederazione e chi più ne ha più ne metta.

A via Bellerio poi sono spaventatissimi dalla penuria di seggi che ci sarà alle prossime politiche, complice anche il taglio dei parlamentari (e i sondaggi non buoni): “Già molti dei nostri resteranno fuori, come possiamo imbarcare quelli di Forza Italia?”.

Ovvio che l’unico che ha tutto da guadagnarci da questa operazione, se mai si farà, è Silvio Berlusconi che, grazie ai seggi della Lega, metterebbe in sicurezza la propria la propria creatura politica ma soprattutto il mondo Mediaset, mettendola nelle mani di un rinnovato centrodestra affiliato ai Popolari europei.

E Giorgia Meloni? La leader dell’opposizione di fare “pari e patta” con i suoi amici-nemici che stanno al governo non ne vuol proprio sapere: “Per quale motivo dovremmo rinunciare a coltivare il nostro spazio, a crescere ulteriormente nei sondaggi?”, spiegano da Fratelli d’Italia. “Solo per far contento Silvio Berlusconi?”.

Insomma, l’alleanza che secondo Salvini e Berlusconi doveva essere fatta entro fine agosto è ancora in alto mare e per ora rimane solamente un sogno di mezza estate.

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