Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 06:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Castellina: “Quirinale? Spero in un bis di Mattarella. Tra le donne la mia scelta è Rosy Bindi”

Immagine di copertina

Tra le donne al Quirinale “Rosy Bindi mi andrebbe bene”, a dirlo in un’intervista de La Stampa è Luciana Castellina, 92 anni, giornalista, scrittrice, storica figura della sinistra italiana, ex parlamentare oltre che ex eurodeputata. Racconta anche di volere ancora al Colle l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “È una persona e un presidente che apprezzo”, dice.

Anche lei, nel 2015, ha corso per il Quirinale. Era candidata di bandiera di Sinistra Ecologia e Libertà (Sel) e racconta di aver preso 36 voti.

Del Parlamento pensa che sia stato svuotato completamente del suo ruolo, così come è accaduto con i partiti, e dice anche che la democrazia rappresentativa ormai è in crisi. Tutto, poi, è stato privatizzato, un esempio è la discussione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): chi decide come e dove investire i soldi destinati alla riconversione ecologica è il Consiglio di amministrazione dell’Eni, dice Castellina. E se sia arrivato il momento giusto per eleggere una donna al Quirinale risponde: “Dipende da quale donna, non tutte vanno bene, una donna purché sia sarebbe solo un valore simbolico. E aggiunge: “Le quote rosa non mi hanno mai convinto”.

E su alcuni nomi maschili che circolano come possibili Capi di Stato dice che conosce Paolo Gentiloni “da quando era piccolo”, da quando era redattore di Pace e Guerra, mensile da lei diretto negli anni Ottanta insieme a Stefano Rodotà e Claudio Napoleoni.

Di Mario Draghi pensa che starebbe meglio al Quirinale che a Palazzo Chigi, ma Castellina è all’opposizione di questo governo. Parlando, invece, del passato racconta a La Stampa che il presidente che le è piaciuto di più è “indubbiamente” Sandro Pertini: “un socialista vero, uno che ha fatto la Resistenza “, e aggiunge: “Stavamo dalla stessa parte e tra noi c’era un grande affetto”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Quirinale, Letta: “Martedì o mercoledì si arriverà a un nome condiviso da tutti”
Cronaca / Quirinale, Salvini: “Pericoloso togliere Draghi da Palazzo Chigi”
Cronaca / Quirinale, nel centrosinistra si fa largo il nome di Riccardi. Ipotesi scheda bianca al primo voto
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Quirinale, Letta: “Martedì o mercoledì si arriverà a un nome condiviso da tutti”
Cronaca / Quirinale, Salvini: “Pericoloso togliere Draghi da Palazzo Chigi”
Cronaca / Quirinale, nel centrosinistra si fa largo il nome di Riccardi. Ipotesi scheda bianca al primo voto
Politica / Di Maio assume alla Farnesina gli esodati dello staff Raggi
Politica / Quirinale: perché si chiama così e cosa significa
Politica / Berlusconi si ritira dalla corsa per il Quirinale, decisivo il parere della famiglia
Cronaca / Quirinale, il passo indietro di Berlusconi: “Draghi resti al governo fino a fine legislatura”
Politica / Quanto guadagna il presidente della Repubblica italiana? Lo stipendio
Politica / La corsa al riarmo dell’Italia: col ministro Guerini boom di spese militari
Politica / Al Csm non badano a spese: i costi crescono malgrado la crisi