Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Bonaccini sull’ingresso di Giarrusso nel Pd: “Noi aperti a tutti ma prima chieda scusa”

Immagine di copertina

L’ingresso di Dino Giarrusso nel Pd imbarazza i vertici del partito: l’ex M5s ha annunciato la sua volontà di unirsi ai dem dal palco allestito a Milano dal candidato segretario Stefano Bonaccini, ma ha un lungo storico di dichiarazioni contro il partito attualmente retto da Enrico Letta e anche contro lo stesso governatore dell’Emilia Romagna che lui stesso ha affermato di appoggiare alle primarie.

“Noi siamo un partito aperto a chiunque”, ha precisato Bonaccini, che però – dopo le polemiche esplose ieri in seguito all’annuncio – ha chiesto all’ex iena di esporsi maggiormente: “Se Dino Giarrusso vorrà entrare e iscriversi al Pd, prima di tutto chieda scusa a chi ha ferito in passato e dimostri di accettare le regole e il percorso di questo partito”.

L’intera situazione potrebbe tramutarsi in un assist per Elly Schlein, la principale avversaria di Bonaccini per la segretaria, che ha commentato: “Ognuno si sceglie la sua squadra”.

Dal canto suo, Giarrusso ha anticipato le critiche (“ora tireranno fuori le mie dichiarazioni, i meme di quando attaccavo il Pd ma non mi importa. Io credo nel progetto di Stefano Bonaccini, credo che serva all’Italia un centrosinistra forte, per questo sono qui”) e ha rivendicato la sua scelta politica: “Ci vuole più sinistra, negli ultimi 20 anni il principale partito di centrosinistra voleva far dimenticare di esserlo”.

Sul piano programmatico, l’ex M5s crede nell’efficacia di un’alleanza con il suo vecchio partito: “Non facciamo una battaglia a chi ha mezzo punto in più o meno – ha detto – ma uniamoci per poi fare passi avanti insieme”.

In un’intervista apparsa oggi sul Corriere della Sera ha precisato di voler spingere per l’alleanza “altrimenti l’Italia sarà tutta della destra”. E sulle sue posizioni dure verso il Pd assunte in passato ha spiegato: “Aveva commesso errori e smarrito in parte la sua identità. Io sono il primo ad averlo criticato quando si era allontanato dai lavoratori, dai deboli, ero deluso: non è un caso se ci sono state uscite e scissioni. Ma ora mi metto a disposizione nel suo momento peggiore, credo sia doveroso per chi ha i miei valori”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Luigi Di Maio professore onorario del King’s College di Londra
Politica / Luciano Violante a TPI: “A Trump bisogna rispondere semplificando la democrazia”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Luigi Di Maio professore onorario del King’s College di Londra
Politica / Luciano Violante a TPI: “A Trump bisogna rispondere semplificando la democrazia”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Macron attacca Meloni: “Non commenti ciò che accade in Francia”
Politica / "Oggi le libertà spaventano la politica": intervista a Filomena Gallo (Ass. Coscioni)
Politica / Mattarella bacchetta Nordio: "Ci vuole rispetto per il Csm"
Politica / Iran, deputato strappa in aula la foto di Mattarella
Politica / Nordio: “Sorteggio eliminerà sistema para-mafioso al Csm”. L’ira dell’Anm
Politica / Giletti attacca Ranucci per la chat con Boccia sulla “lobby gay”: “Sono deluso dal collega”
Opinioni / In questo mondo di bulli tocca ai cittadini salvare la democrazia (di M. Cappato)