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L’attacco di Prodi al partito di Renzi: “Italia Viva somiglia a uno yogurt”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 20 Set. 2019 alle 08:41 Aggiornato il 20 Set. 2019 alle 14:25
Immagine di copertina

L’attacco di Prodi al partito di Renzi: “Italia viva somiglia a uno yogurt”

Romano Prodi boccia senza pietà il partito di Matteo Renzi, Italia Viva. “La sua uscita era assolutamente prevedibile. Ma ugualmente inspiegabile nei tempi. Non si può operare per costruire un governo e immediatamente mettere un’ipoteca sullo stesso governo”, ha detto l’ex premier in un’intervista a Repubblica. Un’operazione duramente criticata da Prodi, “uomo dell’unità”, che boccia questa scelta di “personalismo esasperato”.

E azzarda un paragone triplo: “Il personalismo si fa strada in tutti i partiti ed è una tendenza mondiale. Pensiamo a Trump e Bolsonaro. Il primo esempio, in qualche modo, è stato Berlusconi. Oggi però i personalismi sono ancora più esasperati fino a rischiare il ridicolo”.

Ironico e pungente anche sulla scelta di chiamare il partito Italia Viva: “Bellissimo nome. Un mio amico lo propose per uno yogurt forse per via dei fermenti vivi. Il problema è che lo yogurt ha una scadenza ravvicinata e questo per un partito può essere un problema”.

Prodi non ha dubbi: i partiti personali funzionano solo la prima volta, e Renzi vuole farlo per la seconda volta, ma questo creerà problemi. L’ex premier ed ex presidente della Commissione europea dà poi una sua “ricetta” per salvare il Pd. Prodi critica poi la mancanza di temi di Renzi, sostenendo che non si possa basare un programma solo sulla parola “futuro”, bella, ma che non vuol dire nulla.

Il partito democratico, secondo Prodi, deve ritrovare la sua anima: “un’anima di sinistra, ma soprattutto un’anima riformista. E dovrebbe presentarsi con un solo punto all’ordine del giorno che è la condizione per tutto il resto: lotta spietata, organica e di lungo periodo all’evasione fiscale”.

Secondo Prodi la vera urgenza è recuperare anche solo la metà degli oltre 100 miliardi di evasione, per risolvere i problemi del paese e dare opportunità ai giovani.

Il professore aveva previsto già a giugno le difficoltà a cui sarebbe andato incontro Salvini, solo non aveva previsto che sarebbero arrivati così presto.

“Nella mia esperienza quando uno sfrutta la cresta dell’onda e non ascolta più nessuno, la sbandata arriva presto”, dice Prodi a Repubblica.

E lancia il suo giudizio forte anche sul governo Conte: “Questo governo può vivere a lungo solo se affronta i problemi, se decide e fa capire al Paese che vuole cambiare davvero l’Italia”. E torna a puntare l’attenzione sulla lotta all’evasione fiscale, come presupposto per dedicarsi alla scuola e alla sanità.

“Se il governo comincia a governare, non perde l’Emilia e vince anche in Lombardia”, dichiara Prodi, che si lancia in una metafora ottimista sul pericolo scampato dall’Italia negli ultimi mesi: “Siamo andati in vacanza avendo bruciato il passaporto, e forse anche la carta d’identità. Adesso abbiamo di nuovo in tasca il biglietto dell’EuroRail, per viaggiare in tutta Europa. Ci resta ora da costruire treni ad alta velocità e ferrovie migliori”.

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