Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:36
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Caso Regeni, Tajani ribadisce la volontà dell’Egitto di collaborare: “Nessun tentennamento”

Immagine di copertina

Le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani pronunciate a margine di un incontro al Cairo con Al-Sisi su una sbandierata “collaborazione dell’Egitto” nei casi Regeni e Zaki erano state duramente criticate dai genitori del ricercatore ucciso dalle forze di sicurezza del dittatore africano.

Oggi, il numero due di Forza Italia rafforza il concetto: “Continuiamo a lavorare per raggiungere la verità, perché i colpevoli dell’omicidio vengano condannati. Continueremo a insistere con l’Egitto perché si possa fare piena luce e i colpevoli possano essere perseguiti”.

Tajani annuncia che non ci sarà “nessun tentennamento” ma parlando con l’Ansa riconosce che con l’Egitto si debba “parlare” anche su altri temi perché l’Italia ha “il dovere di garantire la stabilità del Nord dell’Africa e della Libia”.

Proprio sull’omicidio del giovane ricercatore avvenuto 7 anni fa il titolare della Farnesina riferirà domani in question time in Parlamento. “Il presidente al-Sisi ha sollevato lui il problema Regeni – ha riferito Tajani ricordando il meeting di qualche giorno fa – ha detto che l’Egitto farà di tutto per eliminare gli ostacoli che ci sono e che rendono difficile il dialogo con l’Italia. Io ho ascoltato e vedremo se alle parole seguiranno i fatti”.

Tanti i temi del dossier con il Paese nordafricano: “Sulla Libia hanno una certa influenza, come ce l’ha con la Turchia. È un grande Paese dell’area del Mediterraneo, serve stabilità. Non sottovalutiamo i rischi del terrorismo, nell’area del Sahel cova sotto la cenere la presenza del terrorismo, in Somalia c’è un’offensiva forte del terrorismo, e poi in Congo, nell’Africa subsahariana… L’Egitto è determinante nella lotta contro il terrorismo”.

Ma questi temi “non tolgono nulla alla nostra determinazione nel chiedere di fare chiarezza su tutti gli elementi che riguardano la vicenda Regeni”.

Sull’argomento è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, parlando a “Diario del Giorno” su Rete 4: “Penso che avremo verità sul caso Regeni, penso ci sia la volontà da parte dell’Egitto di cooperare al 100% con l’Italia, perché c’è la necessità delle due nazioni di parlarsi e cooperare anche per la sicurezza e gli equilibri del Nord Africa. Hanno tutti interesse e volontà nel darci risposte chiare e serie nel tempo più veloce possibile”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Arriva la tessera elettorale digitale: per votare basterà lo smartphone
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Ti potrebbe interessare
Politica / Arriva la tessera elettorale digitale: per votare basterà lo smartphone
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Politica / Cronaca di una sanità negata: l’emergenza dimenticata dalla politica
Politica / Tutte le promesse tradite dal Governo
Politica / Governo Meloni bocciato in economia: gli italiani sono più poveri rispetto a 4 anni fa
Politica / Pasquino a TPI: “Questo governo non ha cultura istituzionale”
Politica / La sconfitta al referendum sulla giustizia è stata l’inizio della fine per il Governo. Ma l’effetto comincia a svanire
Politica / Giorgia Meloni, la Gattoparda della politica internazionale
Politica / Giubilei a TPI: “Grazie a Meloni è tornata la fiducia nell’Italia”