Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:11
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

Spese militari e Anpi: la sinistra scricchiola e inizia a distinguersi dall’atlantismo del Nazareno

Immagine di copertina

A far scricchiolare la ‘pace’ imposta dal segretario Letta all’indomani della guerra in Ucraina, è intervenuta nei giorni scorsi sulle pagine di Repubblica di Bologna la presidente dell’assemblea nazionale dem Valentina Cuppi.

La sindaca di Marzabotto ha dato voce ai tanti malumori repressi che allignano soprattutto nell’area sinistra del partito, dalle parti del vice segretario Provenzano. Letta, un mese fa, spiazzò tutti con una posizione fieramente atlantista, concordata con il solo ministro della difesa Lorenzo Guerini. Una posizione talmente netta che bloccò sul nascere i tanti distinguo che sarebbero esplosi naturalmente nella galassia del Pd. La dimostrazione plastica del non allineamento della sinistra interna ai dem si manifestò già durante la manifestazione convocata da Landini in piazza San Giovanni, un corteo in piena guerra che fece parlare per l’assenza di bandiere ucraine.

Un ‘neutralismo’ che risulta evidente anche nella linea adottata dall’Anpi, persino nella convocazione delle celebrazioni del 25 aprile, frutto delle convinzioni del suo presidente Gianfranco Pagliarulo, e che riscuote in periferia molta simpatia nei circoli del Pd.

“La cosa buffa è che Pagliarulo non c’entra nulla con noi, era un collaboratore di Cossutta, da sempre con Rifondazione Comunista”, fa notare un deputato di Base Riformista, “la sua posizione confusa riflette quell’area politica, lontanissima da noi. Fanno malissimo i segretari di circolo Pd a condividerne la strategia”.

Eppure è proprio sull’Anpi e sulle spese militari, che la sinistra ha deciso di iniziare a distinguersi dall’atlantismo del Nazareno.
Un appello contro l’aumento delle spese militari, non a caso molto ben visto dal Fatto Quotidiano, vede le firme di Rosy Bindi e degli ultimi tre presidenti della Regione Toscana, Vannino Chiti, Claudio Martini ed Enrico Rossi.

Per ora lo scricchiolio interno al corpaccione del Pd non ha ancora raggiunto il livello di allerta massima, ma inizia a dare qualche preoccupazione al segretario Letta, che dovrà tenerne conto, come si è visto dal niet alla base militare proposta propria dalla difesa, a Pisa.

“L’aspetto originale di questa vicenda – conclude il deputato di Base riformista – è che chi era più lontano da Letta come lo stesso Guerini, Andrea Marcucci ed il suo gruppetto di senatori, oggi sono molto più vicini ed i vari Orlando, Provenzano e Cuppi si sono parecchio allontanati”.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Morire di giornalismo: la gerarchia dei carnefici impedisce la condanna di Israele per l’omicidio Abu Akleh
Opinioni / Le contraddizioni di chi vuole la pace facendo la guerra
Opinioni / Il Medio Oriente sarà la prossima arena di scontro fra Cina e Usa, ecco perché
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Morire di giornalismo: la gerarchia dei carnefici impedisce la condanna di Israele per l’omicidio Abu Akleh
Opinioni / Le contraddizioni di chi vuole la pace facendo la guerra
Opinioni / Il Medio Oriente sarà la prossima arena di scontro fra Cina e Usa, ecco perché
Opinioni / È l’algoritmo, bellezza! (di G. Gambino)
Opinioni / Altro che rieducare: il carcere porta i condannati a tornare a delinquere. Ecco perché questo modello ha fallito (di L.Manconi)
Opinioni / Salvate il soldato Berlinguer. Cari Kompagni giù le mani da CartaBianca (di G. Cuperlo)
Opinioni / Il Papa nomina la Nato? “Ma è perché non parla bene italiano”. La censura non basta più, va delegittimato (di A. Di Battista)
Opinioni / La guerra in Ucraina punta a stabilire un nuovo ordine mondiale sacrificando l'Europa sull'altare (di M. Tarantino)
Opinioni / Da oggi siamo ancora più vicini a voi lettori (di G. Gambino)
Opinioni / Pace e diritto al lavoro: così la guerra in Ucraina ha cambiato il significato del primo maggio (di P. Maddalena)