Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:52
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Altro che “europeisti”: con la scelta di introdurre nuove restrizioni sui viaggi, il governo vìola le norme Ue

Immagine di copertina

Chissà se un giorno troveremo la lucidità e il coraggio di dirci che più danni di qualche squinternato no vax o del becero complottismo li ha causati il paternalismo schizofrenico dei governi e delle loro decisioni per combattere il virus. 

L’ultima è la scelta del governo di rendere il green pass italiano un po’ più pass degli altri introducendo l’obbligo di tampone negativo per chi entra in Italia anche da un Paese europeo. Che l’Ue se la sia presa era prevedibile ed è in linea con gli accordi che erano stati presi in quella sede ma ciò che tocca registrare ancora una volta è che la decisione viene presa senza nessun principio di proporzionalità, come continua ad accadere.

Il governo si era impegnato con l’Ue a non introdurre limiti ulteriori rispetto alla certificazione verde per far entrare persone da Stati membri, a meno che la nostra situazione interna non fosse peggiorata, non è difficile capire che proprio questo governo di “europeisti” (lo ripetono talmente spesso da averne perfino svuotato il significato) abbia violato le regole europee. 

Ma c’è un altro punto sostanziale che vale la pena sottolineare (anche questo per l’ennesima volta): la comunicazione continua a essere insopportabilmente paternalistica, confusa, incoerente e per questo è un ottimo assist per quegli stessi no green pass che si vorrebbe convincere.

Vale la pena ricordare che il green pass è solo l’ultimo dei provvedimenti che è stato annunciato come risolutivo e che invece si è mostrato poi non del tutto efficace per tornare a una bozza di normalità. È vero, una pandemia non è prevedibile e le sue evoluzioni sono spesso inattese ma sicuramente una maggiore cautela nelle parole (e magari anche una maggiore chiarezza sugli obiettivi che ogni singolo provvedimento si propone di perseguire) avrebbe infuso più fiducia e avrebbe dato l’idea di una reazione più organica e seria agli accadimenti.

Se davvero i virologi che inondano le trasmissioni televisive vogliono assumersi la responsabilità di essere dei divulgatori perché non ripensano alla leggerezza con cui hanno dato per “risolutiva” la prima dose di vaccino, poi hanno ripetuto lo stesso errore con la seconda e ora insistono con la terza senza contenersi nella cautela che spetta a ogni buon comunicatore?

Perché perfino Draghi in una conferenza stampa ha compiuto la leggerezza di definire i vaccinati come «persone non contagiose» prestando al fianco ai rimestatori che non aspettavano altro per smentirlo e quindi per mettere in discussione perfino la credibilità di tutta la comunità politica e scientifica?

Perché dopo tutti questi mesi siamo ancora ad applaudire lo sceriffo De Luca che ordina l’obbligo di bere solo acqua per strada e non ci si indigna per la mancanza di indicazioni semplici e chiare sulla ventilazione dei posti chiusi? Perché ad esempio si insiste a ritenere la scuola uno dei luoghi più sicuri e non si è mai intervenuti per garantire la corretta ventilazione che l’Oms predica da mesi?

A proposito di Oms, nei giorni scorsi l’Organizzazione ha detto chiaramente che «i vaccini da soli non faranno uscire nessun Paese da questa crisi. Non saranno i vaccini invece delle mascherine, del distanziamento, della ventilazione o dell’igiene delle mani. Bisogna fare tutto. Farlo in modo coerente. Farlo bene». Qualcuno nota le discrepanze rispetto a un certo giubilo affrettato?

Per affrontare seriamente una pandemia così complessa bisogna essere seri. Non basta essere certificati come “migliori”. E la sciatteria di certa comunicazione non è colpa dei no vax e non ha niente a che vedere con loro. In compenso è una loro ottima alleata.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Le donne di Kabul sfidano i talebani: “Adesso diamo voce a chi tace” (di W. Samadi)
Opinioni / Il miracolo di Draghi? Essere riuscito a far resuscitare Berlusconi
Opinioni / Non ci resta che un capolavoro politico (di G. Gambino)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Le donne di Kabul sfidano i talebani: “Adesso diamo voce a chi tace” (di W. Samadi)
Opinioni / Il miracolo di Draghi? Essere riuscito a far resuscitare Berlusconi
Opinioni / Non ci resta che un capolavoro politico (di G. Gambino)
Opinioni / 102 miliardari nel mondo chiedono di essere tassati per colmare le disuguaglianze. In Italia la patrimoniale scatena l’ira degli ultra-liberisti (di G. Cavalli)
Opinioni / Indiscreto: l’inciampo giudiziario di Beppe Grillo è un problema anche per Draghi
Opinioni / ’78, la Renault rossa era a via Caetani. Ma era come se fosse stata piazzata davanti al Quirinale
Opinioni / Il Quirinale e Draghi: nonno al servizio delle istituzioni o “nonnismo istituzionale”? (di A. Di Battista)
Opinioni / Ecco perché non c’è nulla da esultare per l’elezione di Roberta Metsola come presidente del Parlamento Europeo
Opinioni / Renzi dice che Italia Viva ora “vale il 13%”. Ma in realtà ha preso 3mila voti a Roma1 con l’11% di affluenza
Opinioni / Quirinale, indiscreto: sempre più quotata l’ipotesi Gianni Letta presidente