Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 20:48
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Prima i 49 milioni, poi il pieno di furbetti del bonus: è la Lega, quella che urlava contro la “casta”

Immagine di copertina

I nomi escono a grappoli, dentro c’è di tutto: il bonus da 600 euro che è finito nelle tasche di parlamentari e consiglieri regionali, gente che sicuramente non aveva bisogno di quei soldi e soprattutto gente che avrebbe dovuto mantenere un comportamento etico rispettando il proprio ruolo con disciplina e onore come chiede la Costituzione, è l’argomento di cui tutti parlano nelle chat dei parlamentari. È una di quelle cose che fa schifo a tutti ma che non ne parla quasi nessuno perché si rischia di farsi molto male e così accade, nell’indifferenza generale, che lo stesso Salvini che chiedeva le immediate dimissioni dei parlamentari che si sarebbero ritrovati coinvolti ora cambia linea e parla semplicemente di “immediata sospensione”.

Perché? Perché sono leghisti Elena Murelli e Andrea Dara, i due parlamentari che hanno deciso di venire allo scoperto prima di essere scoperchiati dall’audizione del presidente Inps Pasquale Tridico e volendo vedere è leghista anche il vicepresidente del Veneto Gianluca Forcolin, quello che ha provato a spiegarci che la sua richiesta è partita “in automatico” (ma davvero, ma che significa?): probabilmente si è giocato la ricandidatura. Zaia, a differenza di Salvini, sembra molto più duro del suo segretario. In Veneto ci sono anche due consiglieri regionali leghisti: Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli (che ha provato fuori tempo massimo a stornare i 600 euro alla Protezione Civile). Male anche per loro, Zaia ha già detto che non ci sarà nessuna ricandidatura.

È leghista anche il consigliere regionale dell’Emilia Romagna Stefano Bargi, come Ivano Job, consigliere leghista in Trentino che con il contributo della Provincia si è messo in tasca 5mila euro. Eppure i leghisti sono i moralisti, quelli della “Roma padrona” e della politica che avrebbero dovuto “ripulire”. Sono quelli che a parole difendono i soldi dei lavoratori contro gli sprechi della politica e poi si intascano i soldi dei lavoratori. Sono quelli che sull’indignazione e sull’antipolitica (quella politica che usano a tradimento svilendola nei fatti e nelle parole) costruiscono le platee elettorali e poi balbettano quando si tratta di loro che sono presi con le mani nel sacco.

Lo stesso accade per il deputato 5 stelle Rizzone e per il pentastellato sindaco di Campobasso: contribuire alla pessima politica con le scelte imperfette della propria classe dirigente è un errore imperdonabile. Eppure alla fine sono loro: i duri e puri che basta che gratti un po’, appena appena, e scopri che sono ancora peggio degli altri.

Leggi anche: Bonus Inps, il leghista Bocci e quelli che “è sempre colpa dei commercialisti” 

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Il Green Pass non è un dogma: ecco perché se ne può discutere senza essere no vax
Opinioni / Un patto con voi lettori (di Giulio Gambino)
Opinioni / In Italia non ci sono statue dedicate alle donne: è arrivato il momento di Ri-scrivere la storia
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Il Green Pass non è un dogma: ecco perché se ne può discutere senza essere no vax
Opinioni / Un patto con voi lettori (di Giulio Gambino)
Opinioni / In Italia non ci sono statue dedicate alle donne: è arrivato il momento di Ri-scrivere la storia
Opinioni / Dopo gli auguri a Dell'Utri il Corriere pubblichi anche la sua sentenza di condanna per mafia (di A. Di Battista)
Opinioni / Zaki a processo, ma in Italia né il parlamento né il governo hanno lavorato per concedergli la cittadinanza
Opinioni / Perché facciamo un nuovo settimanale (di Giulio Gambino)
Opinioni / In Italia aumentano le bollette, in Spagna si tolgono gli sgravi alle compagnie energetiche: caro Cingolani, nota la differenza
Opinioni / 11 settembre, dove siamo ora? Gli uomini che cadono dal cielo di Kabul ci hanno fatto tornare al punto di partenza
Opinioni / Pio e Amedeo hanno subito un tentativo di censura dalla Rai, ma ieri se ne sono dimenticati (di S. Lucarelli)
Opinioni / Il capolavoro politico di Salvini: sul Green Pass non ha toccato palla ed è riuscito a scontentare tutti