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Coronavirus, il governo punta sulle misure dure e l’opposizione ne approfitta per fare sciacallaggio

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Il motivo delle scelte più drastiche prese dal Governo pare sia meramente politico. I partiti di maggioranza, temendo che quelli dell’opposizione trasformassero il Coronavirus nell'ennesimo spot elettorale, hanno assecondato un certo catastrofismo per evitare di porgere il fianco allo sciacallaggio di chi non si fa scrupoli ad approfittare di qualsiasi cosa per colpire il “nemico”. Il commento di Fabio Salamida

Il Governo, il Coronavirus e un’opposizione di sciacalli

Sia chiaro, le misure che il Governo italiano sta adottando per contenere il contagio da Coronavirus sono necessarie per garantire la salute pubblica, per tutelare le fasce più vulnerabili come anziani e immunodepressi, ma soprattutto sono state decise in concerto con il Comitato Tecnico Scientifico che sta monitorando ormai da settimane la situazione. Tuttavia, da ambienti della maggioranza, trapela che in molti casi si è scelto di trasformare quelle che all’inizio erano state pensate come semplici raccomandazioni in vere e proprie limitazioni, paralizzando di fatto il Paese.

Il motivo delle scelte più drastiche, in questo caso, pare sia meramente politico. I partiti di maggioranza, temendo che quelli dell’opposizione trasformassero il Coronavirus nell’ennesimo spot elettorale (cosa che fanno continuamente con ogni tipo di disgrazia, che sia un terremoto o un’inchiesta su degli affidi illeciti), hanno assecondato un certo catastrofismo per evitare di porgere il fianco allo sciacallaggio di chi non si fa scrupoli ad approfittare di qualsiasi cosa per colpire il “nemico”.

Purtroppo per Conte e soci, la finta tregua è durata solo poche ore. Lo “sciacallo zero” – così viene definito Matteo Salvini in queste ore – ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo El Pais in cui, dopo aver millantato unità e collaborazione (“…siamo a disposizione di chi ha bisogno, di chi ha bisogno di idee, di chi ha bisogno di competenza, di chi ha bisogno di serenità e proposte concrete”), ha lanciato delle micidiali bordate contro il Governo che, a suo dire, “è incapace di gestire l’emergenza del coronavirus”, ha approvato misure economiche “nulle” e soprattutto non ha ritenuto necessario intervenire con “controlli e blocchi” per prevenire la diffusione del virus. Alla faccia della serenità e delle proposte concrete. “Meglio” di lui ha fatto la sua principale alleata – competitor, Giorgia Meloni, che dopo aver illuso con un conciliante spot da Agenzia Nazionale per il Turismo improvvisata, intervenendo stamane alla trasmissione “L’Aria che tira” su La7 ha detto che il Premier Giuseppe Conte, nel comunicare l’emergenza, avrebbe avuto “un atteggiamento criminale verso l’Italia”.

Non serve troppa malizia per ipotizzare che se il Governo non avesse agito con limitazioni forti come la chiusura delle scuole, oggi sarebbe stato accusato di mettere in pericolo la vita di milioni di persone, magari per poi sostituirle – una volta eliminate dal virus – con gli “amati” migranti. E non serve troppa malizia per ipotizzare che nei prossimi mesi, ad emergenza sanitaria superata, i danni economici che lascerà saranno cavalcati come i nuovi bambini di Bibbiano. Insomma, il Governo e i suoi rappresentanti hanno probabilmente peccato di ingenuità, sperando di avere a che fare con un’opposizione “normale”.

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