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Perché il premier Conte si è recato in visita in Niger e Ciad

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La visita del presidente del Consiglio nei due paesi africani è di grande importanza tanto per la politica estera quanto interna dell'Italia

Il premier italiano Giuseppe Conte ha iniziato il 15 gennaio 2019 il suo tour nella regione del Sahel africano ed è atteso in Niger e in Ciad.

La visita del presidente del Consiglio nei due paesi africani è di grande importanza tanto per la politica estera quanto interna dell’Italia se si considera il peso che la regione ha in tema di immigrazione. Inoltre proprio in Niger è attiva una missione militare italiana.

> Il Sahel è il nuovo terreno di scontro tra Occidente e jihadisti?

Negli ultimi anni migliaia di migranti diretti in Europa sono passati per la regione del Sahel, che ha fortemente risentito dell’aumento del terrorismo islamico e dell’instabilità politica e sociale.

L’obiettivo dell’Italia è quello di rafforzare il partenariato con Niger e Ciad ed è in questo contesto che si inserisce la visita del presidente del Consiglio Conte nei due paesi africani: a Niamey il premier ha in programma un incontro con il presidente nigerino, Mahamadou Issoufou, e il premier Brigi Rafini, mentre a N’Djamena incontrerà il presidente Idriss Deby.

Attualmente Roma investe in Africa attraverso il Fondo Fiduciario Ue, che si occupa di finanziare progetti per la regione per oltre 1 miliardo e mezzo di euro, e finanzia corsi di formazione della Guardia di finanza, dei Carabinieri e della Scuola Sant’Anna di Pisa per i funzionari delle dogane, le forze di polizia e i magistrati dei paesi del Sahel.

In questo contesto si inserisce anche l’avvio a settembre 2018 della missione militare di assistenza e formazione alle forze del Niger, che vede impegnati 92 militari italiani: fino ad oggi attraverso il programma di cooperazione sono stati addestrati 260 soldati nigerini.

La missione italiana in Niger – Il 20 settembre la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, ha annunciato l’avvio della missione italiana in Niger per il controllo dei flussi migratori provenienti dal paese africano.

“L’obiettivo sarà arginare, insieme, la tratta di esseri umani e il traffico di migranti che attraversano il paese, per poi dirigersi verso la Libia e in definitiva imbarcarsi verso le nostre coste”, ha scritto la ministra della Difesa su Facebook.

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