Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » News

Il discorso dello studente italiano che ha fatto impazzire la Cina: il video visualizzato da milioni di persone

Immagine di copertina

Carlo Dragonetti ha parlato in occasione della cerimonia per la consegna dei diplomi: tra ironia e serietà, le sue parole hanno fatto il giro della Cina

“Hai la febbre? Bevi acqua calda! Mal di pancia? Bevi acqua bollente! Sei stressato? Bevi acqua calda! Perbacco, l’acqua cinese fa miracoli”.

Con queste parole (ma non solo), pronunciate in un cinese impeccabile, Carlo Dragonetti, uno studente italiano di 24 anni, ha conquistato la Cina. Il ragazzo si è trasferito in Cina quattro anni fa, e ha conseguito un master all’università Normale di Shangai.

Durante la cerimonia di consegna dei diplomi, ha tenuto un discorso che, giocando su diversi registri, ha spopolato ed è stato visualizzato da milioni di utenti su Weibo, il Twitter cinese.

Dragonetti ha usato l’arma dell’ironia, scherzando sui consigli che gli venivano rivolti dalla popolazione locale per ovviare a problemi che spaziavano dal pratico all’esistenziale. Per i cinesi, la soluzione era sempre una e una sola: l’acqua calda!

Il discorso di Carlo però non è stato solo all’insegna dell’ironia. Lo studente ha sottolineato l’importanza di un percorso internazionale come il suo: “Credo che essere arrivato a studiare in Cina sia stato un punto di svolta per me: mi ha permesso di allargare gli orizzonti e aprire la mente. Non è incredibile che io oggi sia qui a rappresentare centinaia di studenti internazionali con il mio discorso, sotto gli sguardi orgogliosi dei miei genitori, facendo questo mio discorso tutto in cinese?”

“Partendo dalla mia esperienza, quello che voglio dirvi oggi è che quando intraprenderete una nuova sfida non smettete mai di lottare per i vostri obiettivi. Fidatevi di me, non è mai troppo tardi. Noi studenti internazionali insieme agli studenti cinesi rappresentiamo il futuro della Cina e del mondo intero”.

Già i genitori. A differenza del figlio, non parlavano una singola parola di cinese. Carlo allora, dal palco, ha spiegato quale strategia gli avesse consigliato per sembrare disinvolti e a proprio agio: “Non preoccupatevi se non capite: quando tutti applaudono, applaudite! Quando tutti ridono, ridete!”.

Ecco il video diventato virale in Cina:

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’appello della Svezia ai genitori: “No ai cellulari quando siete con i figli”. E arrivano le linee guida: ecco quando spegnere il telefono
Esteri / L'editore del NYT contro le piattaforme AI: "Furto sfacciato della proprietà intellettuale"
Esteri / La telefonata di fuoco tra Trump e Netanyahu: "Tutti odiano Israele per colpa tua"
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’appello della Svezia ai genitori: “No ai cellulari quando siete con i figli”. E arrivano le linee guida: ecco quando spegnere il telefono
Esteri / L'editore del NYT contro le piattaforme AI: "Furto sfacciato della proprietà intellettuale"
Esteri / La telefonata di fuoco tra Trump e Netanyahu: "Tutti odiano Israele per colpa tua"
Esteri / Trump: "I colloqui con l'Iran continuano, Hezbollah accetta la tregua in Libano se Israele non attacca Beirut"
Esteri / Altro che tregua: Usa e Iran si attaccano a vicenda, tornano i droni sul Kuwait e Israele avanza in Libano
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Esteri / Gli Usa sanzionano di nuovo Francesca Albanese
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro