Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il ministro del Commercio romeno lascia dopo le proteste più grandi dalla caduta di Ceausescu

Immagine di copertina

I dimostranti manifestano contro il governo accusato di aver vanificato la lotta alla corruzione dilagante nel paese

Oltre 200mila manifestanti sono scesi in piazza nella serata di mercoledì 1 febbraio 2017 a Bucarest e in altre città della Romania per protestare contro il governo e la corruzione dilagante.

Le dimostrazioni e la rabbia popolare hanno convinto alcuni membri dell’esecutivo a fare un passo indietro: mercoledì è stata la volta di un sottosegretario, mentre giovedì 2 febbraio ha annunciato le proprie dimissioni anche il ministro del Commercio Florin Jianu, “per ragioni morali e per il bene dei miei figli”.

I rumeni accusano l’amministrazione socialdemocratica guidata da Sorin Grindeanu di aver approvato misure che vanificano la lotta alla corruzione e hanno inscenato le più grandi manifestazioni di piazza da quasi trent’anni, da quando cioè le proteste popolari portarono alla caduta di Nicolae Ceausescu nel 1989.

Il governo ha depenalizzato l’abuso d’ufficio e altri reati legati alla corruzione, purché il danno non superi una certa quota. Inoltre, Grindeanu ha annunciato un’amnistia volta a ridurre il sovraffollamento delle carceri.

Ma la popolazione non ha gradito e si sono verificati scontri tra dimostranti e polizia: il bilancio è di cinque feriti e circa 60 arresti.

Mercoledì 1 febbraio anche la Commissione europea aveva criticato, per bocca del vicepresidente Frans Timmermans, l’amministrazione romena invitandola a non fare passi indietro nella lotta alla corruzione e minacciando di sospendere il processo di accesso del paese all’area Schengen.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan