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Home » Esteri

Nigeria: i cristiani denunciano pulizie etnico-religiose nello stato di Kaduna

Immagine di copertina
Credit: EMMY IBU / AFP

Una vera e propria pulizia etnico-religiosa: questa la denuncia arrivata da un’organizzazione cristiana che opera nel centro-nord della Nigeria e che ha presentato una petizione al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Le presunte operazioni di pulizia etnica e religiosa sarebbero avvenute nello stato di Kaduna e in altre parti del paese, secondo quanto riporta il quotidiano locale Daily Post.

Sempre sul quotidiano si specifica che un portavoce dello stato ha smentito le accuse definendole “prodotto di una lotta politica sbagliata”.

L’organizzazione cristiana ha inviato una lettera di protesta ufficiale al presidente Trump tramiate l’ambasciata degli Stati Uniti in Nigeria: a firmare il documento sono stati il direttore esecutivo della Voice of Northern Christian Movement in Nigeria (VNCMN) e il reverendo Kallamu Musa Ali Dikwa.

Secondo quanto si legge nella lettera, vi è stato un aumento degli scontri nell’area dell’Adaraland, nei pressi della località di Kajuru con particolare intensità nell’insediamento del governatore Nasiru Ahmed El-Rufai, in carica dal maggio del 2015.

Secondo quanto specificato dal reverendo, durante il primo mandato del presidente nigeriano Muhammadu Buhari, che è stato rieletto a febbraio, gli scontri sono aumentati sia in Adaraland che in altre parti del paese.

Nigeria, continuano le violenze nel nord-ovest: 20mila persone fuggono in Niger

“Attraverso discordie e politiche divisive e velenose, i residenti dell’Adaraland non sono mai stati più divisi lungo linee religiose”, scrive il religioso.

Sempre sullo stesso argomento il reverendo Kallamu Musa Ali Dikwa ha parlato della proposta giunta dal governatore dello stato di istituire un emirato islamico nella zona meridionale di Kaduna.

A denunciare operazioni contro i cristiani è stato anche il Daily Post, che ha specificato come oltre 130 cristiani siano stati uccisi in questa regione dall’inizio dell’anno, mentre sono almeno 10mila gli sfollati costretti ad abbandonare le proprie case a causa di violenze a sfondo religioso.

Il presidente nazionale della Pentecostal Fellowship of Nigeria (PFN), il reverendo Felix Omobude, ha dato ragione ai firmatari della petizione: “Ascolto la Voice of Northern Christian Movement in Nigeria (VNCMN) e se si guarda alla situazione sul terreno e all’apparente impotenza del governo nigeriano a prevenire le violenze, questi hanno ragione di presentare una petizione”.

“In tutto questo, e uccisioni sono andate avanti e il governo non è stato in grado di ridurle”.

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