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Triennale, un concorso di idee per il carcere San Vittore: “Dalla bellezza nasce il cambiamento”

C'è tempo fino al 18 gennaio per partecipare al progetto "San Vittore, spazio alla bellezza", coordinato da Lorenza Baroncelli, che prosegue nel filone di una collaborazione attiva ormai da anni

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 11 Dic. 2020 alle 18:54
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Immagine di copertina
L'architetto Stefano Boeri, già assessore alla Cultura, è Presidente di Triennale Milano. Credit: ANSA/Mourad Balti Touati

Promuovere una nuova idea del carcere attraverso la riprogettazione di alcuni spazi. E’ questa la finalità del concorso di idee San Vittore, spazio alla bellezza, che Triennale Milano e la Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore propongono a progettisti, architetti, designer, urbanisti e ingegneri. In parallelo, grazie al coinvolgimento di Fondazione Maimeri e con il supporto di Shifton e dell’Associazione Amici della Nave, viene sviluppata una ricerca sul campo per individuare i bisogni di chi nel carcere vive e lavora quotidianamente, ma anche le esigenze della Casa Circondariale e dell’intera cittadinanza.

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, afferma: “Triennale sta portando avanti in modo sistematico collaborazioni con diverse realtà del territorio cittadino, accogliendo iniziative culturali con cui condivide obiettivi e progettualità per essere sempre di più un luogo inclusivo, sensibile alle urgenze del contemporaneo. Il dialogo tra Triennale e la Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore è sempre più intenso e proficuo. Le nostre due realtà si trovano a poche centinaia di metri l’una dall’altra, ma la distanza tra loro è enorme. Dopo i progetti ti Porto in prigione e PosSession, con il lancio del concorso di idee San Vittore, spazio alla bellezza, rafforziamo questa importante sinergia toccando quei temi del progetto che sono propri di Triennale fin dalla sua nascita”.

Giacinto Siciliano, Direttore della Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore, dichiara: “Questa nuova concezione di casa circondariale ha l’obiettivo di cambiare la percezione di questo luogo e innescare un nuovo circolo virtuoso in grado di far ripartire un pensiero positivo iniziando dalla bellezza degli spazi che lo ospitano. La casa circondariale può e vuole diventare un riferimento di eccellenza in grado di trasformare la reclusione in un’opportunità di crescita grazie all’apertura verso l’esterno e a un cambiamento guidato da un pensiero complessivo sulla consapevolezza che la bellezza possa suscitare spontanee sensazioni piacevoli, provocare suggestioni ed emozioni positive e generare un senso di riflessione costruttiva”

La scadenza per la presentazione delle candidature è lunedì 18 gennaio 2021 alle ore 12.00. Il bando e i suoi allegati sono disponibili sul sito di Triennale Milano. Sono ammessi al concorso lavori individuali o di gruppo, purché il singolo partecipante o almeno il 50% dei componenti del raggruppamento tra cui il capogruppo abbia un’età compresa entro i 40 anni. Altra condizione richiesta dal bando è che il 50% dei componenti del gruppo, tra cui il capogruppo, sia iscritto all’Albo professionale di riferimento (architetti o ingegneri) di Milano e provincia.

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