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Via al processo per la tragedia ferroviaria di Pioltello, Codici: “Ci costituiamo parte civile”

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Il momento della rimozione della campata, interessata dal cedimento di un binario, al 'punto zero' lungo la linea ferroviaria dove è avvenuto il deragliamento del treno di Trenord che ha causato la morte di tre donne e diversi feriti. Pioltello, 03 Febbraio 2018. ANSA/FLAVIO LO SCALZO

L'udienza preliminare è stata fissata per il 14 novembre presso il Tribunale di Milano. I fatti risalgono al 25 gennaio 2018, quando il deragliamento causò tre morti e numerosi altri ferimenti

L’associazione Codici – Centro per i Diritti del Cittadino annuncia l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo sulla tragedia ferroviaria di Pioltello, la cui udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 16 novembre, presso il Tribunale di Milano.

I fatti risalgono al 25 gennaio 2018, quando il treno regionale Trenord 10452 proveniente da Cremona e diretto alla stazione di Milano – Porta Garibaldi deragliò, uscendo dai binari all’altezza della stazione Pioltello – Limito. L’incidente provocò la morte di tre persone e il ferimento di altri passeggeri.

Il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, spiega: “Siamo pronti a costituirci parte civile. Saremo in aula a difendere le vittime di quella tragedia. Il processo dovrà accertare se la rottura del giunto dei binari ha causato il deragliamento. Abbiamo sempre sostenuto che la manutenzione fosse la chiave dell’incidente, è giunta l’ora di fare chiarezza”.

“All’epoca dell’incidente ferroviario – aggiunge Davide Zanon, Segretario di Codici Lombardia – ci attivammo subito per fornire tutta l’assistenza possibile ai passeggeri coinvolti. Abbiamo avviato un’azione collettiva ed ora siamo pronti a continuare la nostra battaglia in aula. A nostro avviso, ci sono delle chiare responsabilità. Ci aspettiamo che venga fatta piena giustizia, per le vittime di un disastro ferroviario che si poteva e si doveva evitare. Tutti coloro i quali si sono rivolti alla nostra associazione possono chiamarci per avere maggiori informazioni, e siamo disponibili anche per coloro i quali avessero bisogno di un aiuto per affrontare questa fase di questa maledetta vicenda”.

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