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Covid, nuovo ruolo delle metropoli e sviluppo urbanistico: esiste davvero un “modello Milano”?

Di Redazione TPI
Pubblicato il 15 Feb. 2021 alle 12:45 Aggiornato il 15 Feb. 2021 alle 13:14
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Immagine di copertina
Credit: Francesco Ungaro (da Pexels)

Esiste davvero un “modello Milano” di concezione dello sviluppo urbanistico e, più in generale, del ruolo delle grandi città ai tempi della pandemia? Se lo è chiesto Alberto Bortolotti, giovane consigliere dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano nel suo libro “Modello Milano? – Una ricerca su alcune grandi trasformazioni urbane recenti” (Maggioli Editore).

Una domanda per nulla retorica, sia alla luce dei mutamenti socio-culturali imposti dalla crisi del Covid-19, sia per via della pluralità di riferimenti impliciti nella definizione. Abitualmente la si usa per raccontare gli anni a cavallo di Expo 2015 e la generazione della nuova skyline che caratterizza la zona di Porta Nuova, ma, come Bortolotti mette in luce nel suo saggio, ciò si inserisce in una storia ben più articolata, che ha visto nella trasformazione di aree come l’ex Falck, Santa Giulia e Porta Vittoria alcune vere e proprie pietre miliari.

In epoca più recente, le case-history più rilevanti sono quelle relative a Cascina Merlata, Mind e Scalo Farini, che l’autore analizza raffrontandole agli esempi di Marina Bay a Singapore, King’s Cross a Londra e Clichy Batignolles a Parigi. A queste articolazioni viene unita l’analisi dei processi di place-making e la definizione dell’immaginario e degli attori in corso a Milano nell’ultimo decennio.

Nel suo percorso analitico, Bortolotti viene affiancato da firme prestigiosi quali Luigi Borré (Presidente di EuroMilano), Gabriele Pasqui (Professore Ordinario di Urbanistica e Politiche Urbane al Politecnico di Milano) e Laura Montedoro (Professoressa Associata di Urbanistica al Politecnico di Milano). Altri riferimenti di grande interesse sono quelli al Sindaco Giuseppe Sala (e al suo libro “Milano e il secolo delle città”), all’architetto Stefano Boeri e all’ex Presidente di Regione Lombardia Piero Bassetti, che ha definito il capoluogo come una “città di mezzo”.

In quanto tale, l’autore la analizza con una prospettiva multidisciplinare, spaziando dal tema del marketing a quello della gentrification, e inquadrando l’evoluzione di Milano in un quadro globale quantomai incerto e difficile da decifrare.

Alberto Bortolotti, intervistato da Lorenzo Zacchetti, presenta il libro “Modello Milano? – Una ricerca su alcune grandi trasformazioni urbane recenti” in diretta Instagram martedì 16 febbraio dalle ore 18.00

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